“La Oikos e’ una societa’ che da anni lotta quotidianamente per affermare il proprio diritto ad esistere ed operare nel mercato dei rifiuti e non rinuncera’ di certo adesso, dinanzi all’ennesima farneticazione ideologica, ad avvalersi degli strumenti che la legge mette a disposizione per tutelare gli interessi economici e non patrimoniali di decine di lavoratori e dei suoi azionisti”. L’azienda ribatte cosi’ al deputato regionale, Claudio Fava, che ieri ha depositato una interpellanza con risposta scritta per sapere se il governo “non ritenga di dovere sospendere con effetto immediato il decreto col quale l’assessorato dell’Energia ha rilasciato l’autorizzazione” per dieci anni alla discarica per i rifiuti non pericolosi in contrada Valanghe d’inverno. “Leggendo le motivazioni della sentenza sul caso Oikos, l’intero processo di autorizzazione della Regione dovrebbe essere rivisto”, aveva detto Fava. “La societa’ e’ gestita – prosegue la nota – da un consiglio di amministrazione che non tollera alcuna illazione in ordine alla propria autonomia e indipendenza”.(ANSA)

