SpumantItalia: l’enologo agrigentino Tonino Guzzo vince il premio ”Il frutto nel bicchiere”

L’enologo agrigentino Tonino Guzzo si è aggiudicato il premio innovativo “Il frutto nel bicchiere” al Festival nazionale SpumantItalia che si è svolto a Pescara. L’evento, dedicato agli appassionati di bollicine Made in Italy e ideato da Andrea Zanfi, si è chiuso domenica scorsa con la premiazione e il grande banco d’assaggio con 150 etichette di 75 aziende aderenti a 8 consorzi di tutela. Il riconoscimento è stato assegnato a Guzzo, consulente enologo di diverse aziende, “per la sua ricerca – si legge nella motivazione – nel volere esaltare i frutti della sua Sicilia con spumanti metodo italiano che ne sanno raccontare il valore”. Tra le cantine a cui Guzzo offre la sua consulenza la Cva di Canicattì e Luna Sicana di Casteltermini nell’Agrigentino, Tenute Lombardo di San Cataldo in provincia di Caltanissetta, Gorghi Tondi di Mazara del Vallo (Trapani), Castelluci Miano di Valledolmo (Palermo), per citarne alcune.

“E’ un premio – commenta Tonino Guzzo – che mi riempie di orgoglio, un riconoscimento a un’intuizione avuta anni fa quando, dopo aver maturato esperienza nel campo della spumantistica tradizionale quindi con la rifermentazione in bottiglia secondo il metodo francese, feci la scelta di utilizzare il metodo italiano, cioè con la rifermentazione in autoclave, per esaltare le caratteristiche dei nostri vitigni. Il metodo italiano secondo me – spiega l’enologo di Aragona – è quello ideale per esaltare i caratteri varietali delle nostre uve particolarmente dotate, mi riferisco soprattutto a Catarratto, Grillo, Frappato, Nero d’Avola e Nerello Mascalese, per dar vita a dei vini freschi e pronti che il consumatore di oggi cerca, spumanti di qualità che conquistano i gusti dei consumatori e sono vincenti sul mercato”.