Protezione civile: Sicilia tra le regioni pilota per gestione grandi rischi

Gestione grandi rischi, si cambia in Sicilia che entra nel gruppo delle regioni pilota. Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli e il Capo del dipartimento siciliano Calogero Foti hanno presentato a Palermo la proposta di istituzione dei C.u.o.r.e., Centri unificati operativi della Regione siciliana per l’emergenza, definiti nell’ambito del Programma per il supporto al rafforzamento della governance in materia di riduzione del rischio ai fini di protezione civile – Pon Governance e Capacita’ istituzionale 2014-2020. “Il cuore e’ la parte pulsante dell’organismo che irrora e consente a tutto il corpo di funzionare. “Allo stesso modo i ‘Cuore’ – dice Foti – serviranno a garantire funzionalita’ ed efficienza al sistema complessivo di protezione civile nell’azione di prevenire, monitorare e intervenire in emergenza nel territorio regionale”.

L’individuazione dei 41 ambiti risponde all’esigenza di “ottimizzare le aree caratterizzate da esigenze territoriali omogenee e, comunque, connesse da vie di collegamento che consentano ai mezzi di spostarsi velocemente per portare aiuto. Il confronto con le istituzioni appena avviato mira a ridurre i possibili attriti che una divisione rigidamente amministrativa delle funzioni possa disperdere le energie e rallentare gli interventi la cui tempestivita’, in caso di catastrofi naturali diventa fondamentale per salvare vite umane”. I ‘Cuore’, realizzati secondo le indicazioni contenute nel Codice della protezione civile del 2018 e definiti per la Sicilia in numero di 41, avranno il compito strategico di presidiare il territorio, vigilare e coordinare le attivita’ di protezione civile, migliorare la capacita’ dei territori di mitigare il numero di rischi, fronteggiare le emergenze attraverso l’ottimizzazione delle risorse esistenti.  (AGI)