Si sono costituiti parte civile, rappresentati dall’avvocato Salvatore Pennica, i familiari di Vincenzo Busciglio, 23enne di Alessandria della Rocca, ucciso con due coltellate lo scorso marzo in strada al culmine – secondo l’accusa sostenuta dal pm della Procura di Sciacca Roberta Griffo – di una lite avvenuta con un coetaneo. Prima udienza preliminare ieri mattina a Sciacca nell’ambito dell’inchiesta scaturita dall’omicidio di Vincenzo Busciglio. Pietro Leto, 19 anni di Alessandria della Rocca, è accusato di aver ucciso il giovane con due coltellate il 12 marzo 2019. Leto, difeso dall’avvocato Antonino Gaziano, ha sempre negato ogni addebito. I carabinieri lo arrestarono subito dopo il delitto. A fare il suo nome sarebbe stato anche la vittima prima di morire.
