Togliere il blocco alla rivalutazione degli assegni previdenziali, con copertura al 100% almeno per le Pensioni pari a 7 volte il minimo. Ricostruire il montante come base di calcolo per chi ha subito il blocco negli anni passati. Estendere la 14esima (oggi prevista per Pensioni fino a 1000 euro lordi) a Pensioni fino a 1.500 euro lordi. Modificare il paniere dell’inflazione dell’Istat, introducendo prodotti specifici dei pensionati. Sono le richieste contenute nella piattaforma di Cgil, Cisl e Uil che domani saranno presentate al secondo incontro ‘tecnico’ al ministero del Lavoro, dedicato appunto alle Pensioni in essere. “Ma vogliamo anche discutere di come rendere il sistema fiscale piu’ equo – afferma Ivan Pedretti, segretario generale del Sindacato pensionati italiani della Cgil – perche’ i pensionati sono piu’ tassati dei lavoratori dipendenti: una diseguaglianza fiscale tra lavoratori e pensionati che va colmata”. I pensionati interessati alla 14esima, cioe’ che hanno assegni compresi tra 1000 e 1500 euro (800-1200 euro netti) sono – calcola lo Spi – 1,2-1,3 milioni. La 14esima venne introdotta nel 2008 per le Pensioni fino a 700 euro, estesa poi nel 2017 a quelle fino a 1.000 euro. La mancata rivalutazione – spiega Pedretti – ha fatto si’ che in 7 anni “i pensionati hanno lasciato allo Stato 44 miliardi di euro soltanto con il blocco della rivalutazione; risorse che non sono andate a finanziare il sistema previdenziale”.
“Considerando che l’inflazione e’ piatta – prosegue – lo scatto non sara’ rilevante e potra’ dare benefici in futuro se ci sara’ una ripresa del Paese: pero’ e’ un punto di principio, perche’ dal 2011 c’e’ stata una perdita significativa del potere acquisto delle Pensioni”. Secondo uno studio della Uil, un pensionato che nel 2011 aveva un assegno pari a 1.500 euro, oggi riceve una pensione pari a 1.575 euro, mentre se fosse stato utilizzato il meccanismo ordinario avrebbe ricevuto una pensione mensile pari a 1.649 euro, 962 euro in meno ogni anno. Danno che sara’ permanente per tutta la vita del pensionato. “Ci aspettiamo che domani il governo apra alle nostre proposte – afferma il segretario confederale della Uil Domenico Proietti – Ora l’esecutivo e’ in fase di ascolto ma nell’incontro politico di marzo dovra’ indicare le risorse che e’ pronto a stanziare”. “Attendiamo risposte che avremmo dovuto avere gia’ nella legge bilancio – dichiara Pedretti – e ora chiediamo un impegno piu’ preciso. Domani verificheremo la disponibilita’ del governo: se c’e’ spazio per costruire delle ipotesi bene, altrimenti ci mobiliteremo per riconquistare i diritti dei pensionati italiani, che sono stati finora inascoltati”. L’ultima manifestazione promossa dai sindacati dei pensionati risale al 16 novembre scorso e si tenne al Circo Massimo: le richieste erano le stesse che saranno presentate domani alla ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, insieme a misure per la non autosufficienza che riguardano 3 milioni di anziani e 10 milioni di persone considerando le famiglie. Tema su cui e’ attesa la convocazione di uno specifico tavolo. (AGI)

