Corruzione: sussidi regionali illeciti, tutte le accuse

C’e’ Filippo Cangialosi, funzionario istruttore all’Istituto Provinciale dell’Agricoltura della Regione Sicilia al centro dell’inchiesta della Finanza che ha portato a 24 misure cautelari e ha accertato l’erogazione illecita di milioni di finanziamenti regionali per l’agricoltura. Cangialosi, oltre a far avere sussidi indebiti a due imprenditori di Belmonte Mezzagno, sarebbe stato corrotto da Giuseppe Tavarella, un altro funzionario dello stesso ente e gia’ legale rappresentante del CONSORZIO AGRARIO di Palermo S.c.a.r.l.. Cangialosi, in relazione alle domande di finanziamento e di pagamento presentate alla Regione da questa societa’, avrebbe attestato falsamente di aver svolto controlli, concludendo la procedura con esito positivo. In cambio il funzionario avrebbe ottenuto da Tavarella una corsia preferenziale per alcune domande di finanziamento presentate da soggetti a lui vicini. Altro funzionario corrotto sarebbe Cosimo Antonino D’Amico, all’epoca dei fatti a capo dell’IPA di Palermo. D’Amico sarebbe stato avvicinato da uno degli indagati ,Giuseppe Guttadauro, per avere sussidi regionali per oltre 3,5 milioni di euro. In particolare, D’Amico sarebbe intervenuto sui membri delle commissioni di controllo affinche’ condizionassero favorevolmente le valutazioni sulle istanze presentate da Guttadauro producendo false attestazioni, distruggendo documenti compromettenti per poi sostituirli con documenti regolari.

In cambio avrebbe ottenuto la promessa che il suo nominativo sarebbe stato preso in considerazione per l’incarico di capo di gabinetto dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana. I membri della commissione Lilli Napoli e Maria Concetta Catalano, invece, rispondono dei delitti di tentata truffa per il conseguimento di pubbliche erogazioni e falso. Di rivelazione di segreti d’ufficio, falso ideologico e materiale in atto pubblico, soppressione occultamento e distruzione di atto pubblico sono indagati oltre a D’Amico e Cangialosi, Gaetano Ales, funzionario dell’IPA di Palermo, Vincenzo Geluso, all’epoca dei fatti sindaco del Comune di San Cipirello e attualmente componente dell’Ufficio di gabinetto dell’Assessore Regionale all’Agricoltura, e Salvatore Picardo responsabile dell’area 4 tecnica – SUAP del Comune di San Cipirello. Sono indagati in relazione ad una domanda di finanziamento di 159 mila euro presentata dal Comune di San Cipirello e relativa ad un progetto per la riqualificazione dell’area a parcheggio e la realizzazione di un centro di informazione turistica. Gli indagati avrebbero alterato atti pubblici, allegati alla pratica di finanziamento gia’ assunta in carico dall’IPA di Palermo, inserendo delle date che non erano state indicate in sede di deposito. Il piano non e’ andato a buon fine perche’ l’opera non risultava inserita dal Comune nel programma triennale delle opere pubbliche. (ANSA)