Non ci sono piu’ le “zone rosse”, quelle maggiormente colpite dalla diffusione del Covid-19. L’Italia intera diventa “zona protetta”. Le misure restrittive per combattere il coronavirus verranno estese su tutto il territorio nazionale. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Sto per firmare un decreto che definiamo ‘Io resto a casa’ – ha detto il premier – e non ci sara’ piu’ una zona rossa ma l’Italia, un’Italia zona protetta”. Conte ha esordito dicendo che il governo ha intenzione di “adottare misure ancora piu’ forti e stringenti per contenere il virus e tutelare la salute dei cittadini”. “Le nostre abitudini vanno cambiate – ha spiegato – e dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa. E lo dobbiamo fare subito”. La decisione “giusta oggi e’ di restare a casa. ognuno deve fare la propria parte ed e’ per questo che da oggi varranno queste misure su tutta la penisola”, ha precisato il presidente del Consiglio. Pertanto “saranno da evitare su tutto il territorio gli spostamenti, a meno di comprovate ragioni di lavoro, casi di necessita’ o motivi di salute”.
“Aggiungiamo in questo decreto anche il divieto di assembramento all’aperto e in luoghi pubblici”, ha proseguito Conte. Per quel che riguarda la mobilita’ dei cittadini, Conte ha specificato che “non e’ all’ordine del giorno una limitazione dei trasporti pubblici”, in quanto e’ opportuno “consentire alle persone di andare a lavorare, con le dovute cautele”. Il premier ha sottolineato: in questo contesto “non c’e’ ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive e le gare. Penso al campionato di calcio. Dispiace dirlo ma tutti devono prenderne atto”. “Queste misure”, ha rilevato Conte al momento delle domande “sono nel Dpcm che sto per firmare ed entreranno in vigore domani mattina”.
Di queste disposizioni, ha sottolineato il capo dell’esecutivo, e’ stato messo al corrente anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per quanto concerne le misure economiche da mettere in campo di concerto con l’Unione europea, Conte ha affermato che Roma ha concordato con Bruxelles una richiesta di scostamento del debito di 7.5 miliardi. “Ora stiamo ragionando sulla possibilita’ di precostituirci una richiesta un po’ piu’ elevata”, ha poi precisato. Sul decreto che andra’ al voto del parlamento, il capo del governo ha puntualizzato: “Spero di coinvolgere anche l’opposizione vista la gravita’ del momento e visto il fatto che stiamo introducendo misure non ordinarie. Domani – ha concluso Conte – avremo un incontro per discutere delle misure economiche. Ho informato prima di questa conferenza le opposizioni perche’ siamo tutti sulla stessa barca e quindi e’ giusto coinvolgere le opposizioni”. (Nova)

