Coronavirus, esodo dal Nord e il Sud teme il contagio: in Sicilia 11.500 arrivi registrati

Cresce la preoccupazione nelle regioni del Sud per l’esodo in massa dalle zone a rischio coronavirus del Nord Italia: solo in Sicilia sono rientrate oltre 11.500 mila persone e in Puglia 9.200, il boom nel week end appena trascorso. E cosi’ si moltiplicano gli appelli di governatori e sindaci che invitano chiunque rientri dalla Lombardia e dalle 14 province a rischio ad auto-segnalarsi alle autorita’ sanitarie e a porsi in isolamento volontario come stabilito dal decreto del presidente del Consiglio e dalle ordinanze delle singole Regioni. Non solo. Gli amministratori stanno lanciando appelli continui affinche’ i cittadini rispettino le indicazioni di prevenzione, evitando assembramenti, locali pubblici, feste e movida. Richiami al buon senso anche perche’ in diverse zone vengono segnalati comportamenti irresponsabili, con le prime denunce. La paura del contagio e’ altissima.

“Siamo preoccupati per i casi positivi aggiuntivi che si possono determinare per l’esodo verso il Sud”, avverte l’assessore alla Salute in Sicilia, Ruggero Razza nonostante nell’isola i casi aumentino di poche unita’ al giorno (sono 54). Nel giro di 24 ore sono rientrate in Puglia 2.545 persone, e il governatore Michele Emiliano commenta: “Compilando il modulo per segnalare il loro arrivo di fatto queste persone si mettono in isolamento a casa per 14 giorni”. Forte l’allarme in Toscana, col governatore Enrico Rossi in allerta: “I sindaci ci riferiscono che ieri e’ stata presa d’assalto l’isola d’Elba, tutta la costa toscana e anche l’Aretino da persone che vengono dalla Lombardia. Anche l’Abetone (Pistoia), da chi viene da Modena. Chiediamo a tutti di tornare nei loro paesi, nelle loro citta’. Serve un atto di responsabilita’. Chiedero’ al governo di assumere provvedimenti in questo senso. Il contenimento e’ fondamentale”.

In Campania, dove sono stati registrati centinaia di arrivi, sono in isolamento domiciliare controllato 1.318 persone, di queste circa 110 sono positive al coronavirus, per lo piu’ senza sintomi. Solo nel casertano gli arrivi sono oltre 400. “Chi e’ arrivato dal Nord Italia ha l’obbligo di segnalare all’Asl di appartenenza il domicilio e la presenza sul territorio”, dice il governatore Vincenzo De Luca. Centinaia sono le persone in quarantena in Sardegna, segnala l’assessore della Sanita’ Mario Nieddu: anche qui l’ordinanza del presidente della Regione impone l’auto-isolamento a chi arriva dalle zone del nord Italia piu’ colpite dal contagio. “Non dobbiamo essere allarmisti – afferma Nieddu – ma le persone devono capire che lo strumento principe che abbiamo e’ l’abbattimento della circolazione virale”. Proprio oggi nel Lazio e’ partita la campagna “Io resto a casa”, attraverso i social della Regione, per sensibilizzare i cittadini a non uscire dalle proprie abitazioni. Ed e’ stato attivato il format online per le auto-segnalazioni per chi rientra. Il format e’ gia’ attivo in Calabria. “Invitiamo chiunque arrivi a compilarlo”, l’appello della presidente Jole Santelli.

Intanto scattano le prime denunce. Ad Agrigento, la polizia ha segnalato alla Procura due ragazze di 21 e 20 anni, protagoniste di un video, circolato in maniera virale sui social network, in cui veniva raccontato, davanti a un locale della movida agrigentina, del loro rientro dalla cosiddetta “zona rossa”; le due ragazze dovranno rispondere di “procurato allarme” e “inosservanza ai provvedimenti dell’autorita’”. A Pozzuoli sono stati denunciati sette titolari di attivita’ commerciali per inadempienze delle misure di emergenza sanitaria; a Ercolano la guardia di finanza ha sorpreso 30 persone che stavano celebrando la ‘festa della donna’ in un locale in violazione delle prescrizioni; a Capaci (Pa) i titolari di un market sono stati convinti a chiudere l’attivita’ dopo che la sorella e’ risultata positiva al coronavirus ed e’ stata ricoverata in ospedale.(ANSA)