Coronavirus, sindaco di Cattolica Eraclea: ”Chiunque venisse a conoscenza di rientri in paese lo segnali a chi di competenza”

“Nel ringraziare ancora una volta le nostre forze dell’ordine, voglio fare un piccolo annuncio: chiunque venisse a conoscenza, in maniera certa e ufficiale, di persone che stanno tornando nel proprio paese, lo segnali immediatamente a chi di competenza”. Lo ha scritto oggi su Facebook il sindaco di Cattolica Eraclea Santo Borsellino.

“In merito alla bufala che girava ieri sull’autobus proveniente dal nord, abbiamo avuto certezza, con le forze dell’ordine di Cattolica Eraclea e Montallegro che non vi è nessun autobus. Le linee sono tutte sospese. Soltanto un mezzo è arrivato, proveniente dalla Germania, nel quale non vi era presente nessun nostro concittadino ma solo un passeggero sceso a Montallegro già sottoposto a quarantena”, ha spiegato il primo cittadino.

A proposto dell’autobus arrivato e controllato dalle forze dell’ordine oggi a Montallegro, per una più completa informazione, si rimanda a quest’articolo: Coronavirus, bus in arrivo in Sicilia: controlli a Cattolica e Montallegro, passeggeri in quarantena

Sulla sua pagina Facebook, oggi 15 marzo, il sindaco di Cattolica Eraclea ha pubblicato anche quanto segue:

“AVVISO DEL 14 MARZO 2020 – L’ordinanza n° 5 del 13 marzo 2020 del Presidente della Regione Sicilia OBBLIGA tutti i soggetti residenti o domiciliati nell’intero territorio siciliano che vi fanno rientro da altre regioni o dall’estero a comunicare tale circostanza al COMUNE chiamando il numero 0922849262 giorni feriali – 0922846914 giorni festivi o comunicandolo alla mail – comunecattolicaeraclea@gmail.com, al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico.

INOLTRE E’ OBBLIGO osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni dalla data di arrivo con divieto di contatti sociali, di spostamento, di rimanere raggiungibile per ogni attività di sorveglianza e registrarsi al sito web www.siciliacoronavirus.it. Nel caso in cui l’abitazione non abbia una stanza isolata con annesso bagno ad esclusivo utilizzo, i familiari conviventi debbono sottostare all’isolamento fiduciario. La mancata osservanza degli obblighi di cui alla richiamata ordinanza comporta il deferimento all’A.G. a norma dell’art. 650 Codice Penale”.