Coronavirus, il Comune di Lucca Sicula tra i primi ad adottare lo smart working nell’Agrigentino

Su iniziativa del sindaco Salvatore Dazzo, coadiuvato per gli aspetti tecnici dal ragioniere capo Antonio Piro, il Comune di Lucca Sicula, nell’ambito delle misure finalizzate a contenere il contagio da Coronavirus, è tra i primi Comuni della provincia di Agrigento (forse il primo) ad adottare il regolamento per lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità lavoro agile (smart working) che sarà attivo fino al 30 marzo.
Lo smart working è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività. La definizione di smart working, contenuta nella Legge n. 81/2017, pone l’accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l’accordo individuale e sull’utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (come ad esempio: pc portatili, tablet e smartphone).
Il Comune provvederà a mantenere la continuità amministrativa garantendo le attività ritenute indispensabili. Ad eccezione dei dipendenti da impiegare nei servizi essenziali relativi alla Polizia Municipale, alla Protezione Civile, al Protocollo Generale e ai Servizi Cimiteriali per come individuati con provvedimento del sindaco, il personale del Comune di Lucca Sicula svolgerà la propria attività lavorativa in modalità smart working. Il provvedimento è in linea ai nuovi indirizzi del governo nazionale che al fine di contenere la diffusione del contagio del virus Covid-19, ha valutato come “ordinaria” la modalità di lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni.