2 Ottobre 2023
Agrigento e ProvinciaSalute

Cattolica Eraclea, Avis: nuova giornata di donazione del sangue domenica 29 marzo

L’Avis di Cattolica Eraclea, presieduta da Franco Colletti, promuove una nuova giornata di donazione del sangue domenica 29 marzo dalle ore 8.00 alle 12.30 nella sede sociale di via Oreto. Chi intende diventare donatore di sangue può recarsi presso una sede o un centro di raccolta Avis o un Servizio trasfusionale dell’ospedale della propria città. Il colloquio con il medico aiuterà a stabilire l’idoneità e ad individuare quale tipo di donazione è più indicata: sangue intero o aferesi. Dopo la visita medica verrà effettuato il prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio prescritti per accertare l’idoneità al dono.

Nonostante i decreti e le ordinanze con le regole per il contenimento del contagio da Coronavirus, i donatori e il personale associativo possono spostarsi verso le unità di raccolta fisse e mobili sull’intero territorio nazionale. La circolare emessa in data 24 marzo dalla direzione generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute, ribadisce ancora una volta la donazione di sangue ed emocomponenti come “attività sanitaria essenziale necessaria a garantire l’attività assistenziale di pazienti che necessitano di trasfusioni”. Il documento fornisce importanti precisazioni a seguito del D.P.C.M 22 marzo 2020 in cui si «fa divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano».

Considerato che: il D.P.C.M 22 marzo 2020 stabilisce che siano consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità ivi compresa l’assistenza sanitaria; la donazione di sangue è considerato un servizio sanitario essenziale e necessario a garantire l’assistenza di pazienti che necessitano di trasfusioni; le Unità di Raccolta (siano esse fisse o mobili, pubbliche o associative) non sono presenti in tutti i Comuni d’Italia; il Ministero precisa che i donatori sono autorizzati a recarsi presso tali strutture a donare per motivazioni di “assoluta urgenza”.