Parte la macchina della solidarietà nell Valle del Belìce. Un servizio gratuito di «ristorazione sociale», come si legge sul Giornale di Sicilia. Un’azienda della ristorazione privata affronta l’emergenza donando dei pasti alle famiglie bisognose nei quattro comuni delle Terre Sicane. Un pasto caldo in dono alle persone più vulnerabili. Quella del pasto caldo è l’iniziativa dell’imprenditore Giuseppe Viola che ha deciso di non chiudere i battenti per dedicarsi ai più fragili, antenendo il suo forte valore sociale e un’attenzione verso i bisognosi. «In questi giorni di emergenza, con sforzi e fatica stiamo cambiando le nostre abitudini, per contribuire a ridurre il rischio crescente di una situazione che ci riguarda tutti. Un pensiero di riguardo, va alle fasce più deboli: persone fragili e bisognose che si ritrovano in molti casi in situazioni di solitudine», spiega il titolare del Fusion Ristorante Pizzeria Braceria».
«Ci siamo trovati nella doverosa scelta di chiudere la nostra attività, adeguandoci a quelle che sono le direttive dettate dallo stato di emergenza. A un certo punto però ci siamo chiesti: essendo noi u n’azienda che vuole dedicarsi al sociale e che interagisce col territorio, come possiamo dare il nostro contributo ai più fragili? -spiega Viola – A partire da questo presupposto abbiamo deciso di donare pasti a domicilio per i più fragili. Il nostro obiettivo è fornire a queste persone un aiuto reale, facendo sì che si possano sentire un po’ meno abbandonate». L’iniziativa è molto semplice: entro le 10 di mattina l’azienda risponde alle chiamate dei comuni che diranno quante famiglie sono interessate a ricevere entro le 13 un pasto che sarà consegnato direttamente nelle loro case.
«Il menù preparato verrà consegnato all’interno di vaschette ad hoc, con attenzione alle norme igieniche. Si chiama Piatto Unico» e consiste in una confezione che contiene o un primo o un secondo o anche la pizza dipende dalla disponibilità del giorno» precisa Giuseppe Viola. «I nostri cuochi svolgeranno il servizio con mascherina e guanti monouso osservando le dovute precauzioni dettati dal governo. Saremo presenti nei comuni di S. Margherita, Montevago, Menfi e Sambuca. I Servizi Sociali dei Comuni individueranno le famiglie più bisognose e la disponibilità dei Vigili Urbani o Associazioni di volontariato individuate da loro per le distribuzioni dei pasti. Inizieremo con la fornitura per 10 famiglie in ciascun comune (in sostanza in media 160 pranzi per famiglie di 4 componenti)». Viola aggiunge: «Credo questo momento rappresenti una grande sfida per tutti. Agendo insieme è probabile che questa situazione possa incidere positivamente sul senso di comunità. E forse la cosa positiva che può lasciarci questo momento è proprio questa» evidenzia Giuseppe Viola.
L’imprenditore quindi lancia anche un appello alle imprese, agli enti locali, alle associazioni ed ai singoli cittadini a sostenere il progetto per soddisfare più famiglie possibili. Sostegno con donazioni in farina, pasta, condimenti. In pratica materie prime. «Noi mettiamo a disposizione le nostre attrezzature, i nostri locali, i nostri mezzi e le nostre forze» conclude Giuseppe Viola che rende pubblico il suo numero per eventuali contatti: 3207074962.
