Coronavirus, ”27 marzo” 2020: poesia di Giuseppe Pennino di Cattolica Eraclea

27 MARZO 2020

 

Dì memorabile, da ricordare:

vedere un uomo santo camminare

 

con il suo passo stanco e trascinante,

andare avanti con sguardo orante;

 

prega il buon Dio  di intervenire;

chiede aiuto, e grande è il suo soffrire

 

per questa Umanità che non capisce

che solo Dio Ama e non perisce;

 

la piazza è vuota, di un vuoto spettrale

va alla Croce con umiltà filiale;

 

chiede perdono pel popolo ingrato

che non si converte al Dio per noi nato

 

e poi morto per nostro giovamento;

ma l’uomo ingrato non ha pentimento,

 

continua ancora tra sollazzi e riso

e non sogna di certo il Paradiso.

 

Possa Tu Dio entrar nei loro cuori

e togliere a tutti questi dolori!

 

Salvaci dal  <<corona>> o Signore

e facci dono ancora del Tuo AMORE!

 

Cattolica Eraclea (Ag), 27.03.2020

Giuseppe Pennino