Didattica a distanza nei giorni del Coronavirus, preside istituto ”Agrigento-Centro”: ”Bilancio positivo, garantito diritto allo studio”

La didattica a distanza nei giorni dell’emergenza Coronavirus nell’Agrigentino. Come si stanno trovando studenti e insegnanti con le lezioni e i compiti in via telematica? Ne parliamo con il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Anna Rita Gangarossa.

“Le lezioni all’interno delle aule scolastiche, inaspettatamente, hanno dovuto far posto ad una nuova dimensione, quella della didattica a distanza. Nonostante le iniziali difficoltà –  racconta – la scuola ha fatto di tutto per attuare la duplice finalità della nuova didattica: garantire il diritto allo studio e mantenere le relazioni umane dell’intera comunità scolastica, come un collante che rafforza la trama di rapporti, già duramente messa  alla prova dall’emergenza sanitaria. Prontamente sono stati attivati nuovi canali comunicativi con uno sforzo immane da parte dei docenti, ma anche da parte degli alunni e delle loro famiglie. Soprattutto è stato fondamentale per me non correre il rischio che la didattica a distanza diventasse selettiva, dimenticando che alcuni alunni potevano essere privi della strumentazione tecnologica. Per questo, fin da subito, la scuola ha messo a disposizione degli alunni tablet e altri strumenti in suo possesso, consegnandoli in comodato d’uso. A distanza di qualche settimana, posso dire che il bilancio del mio istituto è abbastanza positivo: la didattica a distanza ha potenziato le abilità informatiche dei docenti e degli alunni che quotidianamente si cimentano nelle nuove possibilità di lavoro offerte dal web, come si evince anche dai continui feedback positivi che ci giungono da parte degli alunni stessi e delle famiglie. Le videoconferenze, i video tutorial, le piattaforme didattiche utilizzate ci fanno sentire, comunque, parte di una grande comunità che, nonostante le difficili prove del momento, non ha perso di vista nessuno; al contrario appare ancora più intrisa di relazioni umane significative e di un forte senso di appartenenza”.