Coronavirus, vicepresidente Ars Di Mauro: ”Si fermi l’aumento incontrollato dei prezzi, speculazioni inaccettabili”

Il deputato regionale Roberto Di Mauro, vicepresidente dell’Ars, interviene sulla speculazione in atto dell’aumento ingiustificato dei prezzi della grande distribuzione in Sicilia di frutta e verdura,una pratica scorretta che va subito fermata.: “ In un momento durissimo per i siciliani che vedono il governo regionale in prima linea fronteggiare le problematiche in atto,devo constatare che oltre l’emergenza sanitaria del cosiddetto coronavirus,alla quale si sta lavorando con azioni e misure di contenimento eccezionali,in Sicilia si sta verificando una serie di pratiche scorrette che vanno a danneggiare ancora di più il fragile tessuto sociale ed economico. Nelle ultime settimane, ed è un dato facilmente verificabile,la grande distribuzione alimentare presente nell’isola sta applicando ingiustificatamente aumenti dei prezzi al dettaglio di frutta e ortaggi che colpiscono pesantemente le famiglie e i meno abbienti.
Tra l’altro ci sono degli accordi tra produttori e la grande catena alimentare di blocco dei prezzi per quattro anni. E’ assurdo che in questo momento di crisi dovuta all’emergenza sanitaria,qualcuno voglia specularci. Ha fatto bene il Presidente Musumeci a mettere in campo per i controlli il Corpo forestale e i comuni hanno messo in campo la polizia annonaria,ma non basta,qui,a questo punto,per fermare pratiche scorrette di mercato deve intervenire a tappeto la finanza,la polizia e i carabinieri.
Non si può e non si deve più temporeggiare. Io in primis qualora dovessero continuare a verificarsi queste pratiche scorrette per vederci chiaro fino in fondo e fermare subito eventuali azioni di sciacallaggio che colpiscono i cittadini siciliani sarò costretto a informare gli organi preposti.Tra l’altro arrivano segnalazioni di aumenti ingiustificati del costo delle mascherine,anche queste eventuali azioni vanno fermate e sanzionate duramente. E infine lancio una riflessione al governo regionale: dopo che finirà questa emergenza,in virtù della nostra autonomia legislativa,non sono da ripensare le politiche di liberalizzazione selvaggia sui centri commerciali e le grandi catene di distribuzione che troppe volte hanno operato con troppa libertà e non hanno portato benefici veri sul territorio”.