Coronavirus, sindaco di Favara: ”Solo 14 persone al cimitero per benedizione salma di Lorena Quaranta”

“Solo 14 persone hanno partecipato alla liturgia della parola nella piccola cappella del cimitero, dove don Calogero ha dato la benedizione alla salma, secondo quanto comunicato alla Tenenza dei carabinieri e al Comando di Polizia municipale. La breve cerimonia si è svolta a porte chiuse e nel pieno rispetto delle disposizioni previste per contenere il contagio da Coronavirus”. A dirlo all’Adnkronos è Anna Alba, sindaco di Favara (Agrigento), dopo la decisione della Procura di Agrigento di aprire un fascicolo, al momento a carico di ignoti, sul funerale di Lorena Quaranta, la giovane studentessa di Medicina uccisa nei giorni scorsi dal compagno a Furci Siculo, nel Messinese, nell’abitazione in cui i due vivevano da qualche mese.

La salma di Lorena è arrivata ieri pomeriggio a Favara da Messina e in tanti, nonostante gli appelli lanciati dal primo cittadino a evitare assembramenti, si sono radunati nei pressi dell’abitazione della giovane. Un lungo e commosso applauso ha salutato il passaggio del feretro fino al cimitero. Qui gli uomini della Protezione civile e i vigili urbani hanno presidiato l’ingresso e chiuso i cancelli per consentire l’ultimo saluto alla 27enne da parte della famiglia. Nei balconi della cittadina dell’Agrigentino, sin dal mattino erano apparsi lenzuoli bianchi, come il camice che la giovane laureanda avrebbe voluto indossare per il resto della sua vita. “La Procura fa il proprio lavoro e io sono a disposizione dei magistrati per qualsiasi chiarimento”, aggiunge il sindaco Alba, spiegando, però, che “non c’è stato alcun funerale pubblico”, ma solo “una benedizione della salma e una lettura”.

“Ho ritenuto corretto, piuttosto che procedere immediatamente alla tumulazione – dice -, consentire ai familiari, travolti da una simile tragedia, un ultimo saluto e un momento di preghiera con il conforto del prete. Tutto, però, si è svolto nel rispetto delle norme e delle distanze di sicurezza”. Resta “l’incoscienza” di chi, contravvenendo alle disposizioni e agli appelli dello stesso sindaco, si è riversato in strada per salutare la giovane studentessa. “Più volte nei giorni precedenti e ieri mattina ho invitato i miei concittadini a restare a casa, purtroppo continuiamo ad assistere, nonostante tutti i nostri sforzi, ai comportamenti incoscienti di tanta gente”, conclude Alba. (Adnkronos)