Coronavirus, a Sciacca già operativa all’ospedale l’area triage

È già operativa all’ospedale di Sciacca l’area triage che funge da zona filtro al fine di esaminare i pazienti per verificare l’eventuale contagio Covid prima dell’ingresso nella struttura ospedaliera. Questo spazio – come riporta il Giornale di Sicilia – servirà per una prima presa in carico di pazienti per accertamenti così da evitare rischi di contagio con utenti già ricoverati o all’interno della struttura in attesa di controlli. Già dotata di strumenti quali monitor, ventilatori polmonari, lettini, dispositivi di protezione individuale e tutte le strumentazioni idonee, che continueranno ad arrivare affinché la struttura possa sempre essere operativa al 100%. La Protezione Civile ha donato 5 ventilatori polmonari per terapia intensiva a pressione negativa che verranno collaudati nelle ultime verifiche. Sono quelli consegnati qualche giorno da dall’Organizzazione Volontari Protezione Civile di Sambuca che li hanno prelevati dall’aeroporto di Boccadifalco, a Palermo. Ideati inoltre percorsi diversificati così che non ci sia mistione tra pazienti; sono stati chiusi varchi per separare la tenda per una prima valutazione, l’area triage e il pronto soccorso dell’ospedale.

«Esprimiamo grande soddisfazione per il lavoro portato a termine nei primi 15 giorni dal mio insediamento – afferma il commissario per l’emergenza Covid negli ospedali di Sciacca e Ribera, Alberto Firenze – un progetto avviato da settimane e che adesso si pone come l’inizio di un’attività di controllo più serrata che tuteli ogni paziente e ogni operatore sanitario». L’area triage sarà così composta: due stanze in isolamento di cui una dedicata a pazienti pediatrici o soggetti con grave rischio positività e in attesa di accertamento, una stanza con due postazioni distanziate tra loro, tre box isolamento a pressione negativa, di cui una per pazienti cardiologici e due per sospetti positivi in attesa tampone. Intanto, la onlus «Orazio Capurro Amore per la Vita» di Sciacca, che ha già raccolto oltre centomila euro per l’acquisto di apparecchiature e materiali per il Giovanni Paolo II, ha annunciato ieri che sta ordinando «il top gamma degli ecografi portatili multidisciplinari, completo di ben due sonde, carrello e stampante. È un’apparecchiatura di ultima generazione, davvero molto utile, ma purtroppo anche molto costosa. Avere questo ecografo significherebbe per i medici della Rianimazione dell’ospedale di Sciacca potere lavorare avendo tra le mani un prezioso apparecchio diagnostico, altamente performante e di alto livello tecnologico». Il costo è di circa 50 mila euro.