Il Consiglio dei Ministri ha deciso. Salvo modifiche in sede parlamentare, il decreto legge approvato oggi stabilisce che le elezioni regionali, previste per questa primavera, si potranno svolgere tra il 6 settembre e i primi di novembre. Le elezioni comunali tra il 15 settembre e il 15 dicembre. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Inca’, ipotizza un election day per domenica 20 o 27 settembre. In autunno si dovra’ votare anche per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. I Presidenti in scadenza di Campania, Puglia, Liguria e Veneto, Vincenzo De Luca, Michele Emiliano, Giovanni Toti e Luca Zaia, criticano la decisione del Governo, perche’ avrebbero preferito mantenere una possibilita’ per un voto a luglio. L’appello per un voto a luglio non e’ stato sottoscritto dai Presidenti di Marche e Toscana, Luca Ceriscioli ed Enrico Rossi, che quasi sicuramente non verranno ricandidati. Il decreto legge proroga, infatti, di almeno tre mesi gli attuali Consigli regionali. In autunno si votera’ quindi in sette regioni (c’e’ anche la Valle d’Aosta) e in un migliaio di comuni, tra cui Agrigento, Andria, Aosta, Arezzo, Bolzano, Chieti, Crotone, Enna, Fermo, Lecco, Macerata, Mantova, Matera, Nuoro, Reggio Calabria, Trani, Trento e Venezia.
D’Inca’ spiega cosi’ i contenuti del decreto legge: “A causa della difficile situazione legata al Covid-19, il Consiglio dei ministri ha ritenuto opportuno posticipare anche le prossime elezioni amministrative e regionali, cosi’ come gia’ previsto per il rinvio del referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari. In questo modo si garantira’ al meglio il diritto dei cittadini alla partecipazione democratica, ma anche le esigenze delle amministrazioni regionali e comunali per contrastare l’epidemia. Del resto – prosegue D’Inca’ – lo svolgimento delle elezioni richiede non solo che sussistano condizioni di sicurezza sanitaria il giorno fissato per il voto, ma anche che sia assicurato il pieno ed effettivo esercizio dei diritti politici nella fase precedente, durante la quale si raccolgono le firme per presentare le candidature e si svolge la campagna elettorale. Queste condizioni non sono compatibili con la convocazione di elezioni prima di settembre. Per questo – osserva il Ministro D’Inca’ – la durata degli organi regionali di Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto, fissata in 5 anni, viene allungata di ulteriori 3 mesi, cosi’ che gli attuali organi regionali possano rimanere in carica. La scadenza degli organi regionali e’ pertanto prorogata dal 31 maggio al 31 agosto. Le elezioni saranno indette dai presidenti regionali al piu’ presto per domenica 6 settembre e, al piu’ tardi, per domenica 1 novembre. Le elezioni amministrative si terranno tra il 15 settembre ed il 15 dicembre. A seguito del decreto, dunque, si apre la possibilita’ per una convocazione di tutte le consultazioni elettorali per la seconda meta’ di settembre in un unico ‘election Day’ che consentirebbe di raggruppare tutte le consultazioni elettorali in un’unica data. In questo modo si metterebbe al centro la salute dei cittadini, oltre a rendere possibile un risparmio economico per le casse dello Stato, garantendo anche il pieno esercizio dei diritti politici e provocando un minore impatto sull’anno scolastico 2021, dal momento che le scuole, come sappiamo, sono in gran numero una sede di seggio”.(AGI)
