Coronavirus, continua online il progetto Halykòs di Marevivo: didattica a distanza per studenti di Cattolica Eraclea e Ribera

Nei giorni dell’emergenza Coronavirus continua online il progetto Halykòs di Marevivo per la prevenzione ambientale e la valorizzazione della riserva della foce del Platani. “Il lockdown – viene spiegato in una nota dell’associazione  ambientalista – non arresta l’istruzione e l’ambiente, e non ferma il progetto Halykòs che continuerà online in un’ottica che vuole affermare la priorità ambientale e la necessità di dovere introdurre a pieno titolo l’educazione ambientale nella programmazione didattica per le scuole di ogni ordine e grado”.

La delegazione provinciale di Marevivo di Agrigento ha deciso di proseguire le attività scolastiche del progetto realizzato con il sostegno della Fondazione Con il Sud che prevede laboratori di educazione ambientale con gli alunni delle scuole partner: gli istituti comprensivi “Ezio Contino” di Cattolica Eraclea,  “Vincenzo Navarro” e “Francesco Crispi” di Ribera. Sostengono il progetto in qualità di partner, oltre al Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana e la Castalia Srl, anche i comuni di Ribera e Cattolica Eraclea e la cooperativa sociale Arcobaleno di Sciacca.

Lo svolgimento delle lezioni teoriche sarà reso possibile grazie alla realizzazione di cinque video didattici, la cui visione è stata programmata dalle scuole a partire da ieri. “Le video lezioni – spiega il presidente di Marevivo  Sicilia Fabio Galluzzo – trattano temi educativi e scientifici e sono finalizzati anche alla conoscenza dell’habitat del fiume Platani e della riserva naturale della sua foce, con informazioni sulla fauna e sulla vegetazione, sull’importanza delle dune per la salvaguardia dell’ecosistema marino, partendo dalla storia per giungere alla geologia e infine all’inquinamento dei fiumi e alla minaccia della plastica. Gli studenti potranno vedere anche attraverso bellissime e dettagliate immagini la barriera blocca plastica che è stata installata sulle rive del fiume lo scorso febbraio, capirne il funzionamento e come avviene il blocco dello sversamento dei rifiuti plastici galleggianti in mare aperto”.