Fase 2 in spiaggia, lidi pronti nel Ragusano: ”Ma i Comuni si muovano”

Permessi immediati per effettuare migliorie, annullamento canone demaniale per il 2020, distanziamento intelligente, suolo pubblico agevolato e promozione turistica. La Base balneare con Donnedamare dibatte al suo interno da tempo sulla prossima stagione estiva e la crisi che la minaccia, ma e’ anche pronta ad agire.”In questo momento che e’ di difficolta’ per tutti – spiega Antonello Firullo che ne e’ portavoce per la provincia di Ragusa – sarebbe meglio non lamentarsi ma rimboccarsi le maniche e agire magari dalle attivita’ di ristorazione perche’ con queste intanto potremmo iniziare a lavorare prima”. Firullo confida nel supporto della Regione e intanto nella approvazione dell’emendamento che annulla il pagamento del canone demaniale per il 2020. “Ma non basta anche se e’ un grande aiuto. Chiediamo di potere effettuare piccoli lavori e migliorie per adeguarci a distanziamento sociale e migliorare la fruizione con procedure semplificate. Una volta che presentiamo un progetto elaborato da un tecnico, fateci partire subito senza aspettare una autorizzazione preventiva. Ci sono progetti che giacciono da anni – spiega Firullo – e per esempio Ragusa e Siracusa sono accorpate in un unico ufficio che non riesce a smaltire tutto il lavoro. Se il progetto non va bene ne paghiamo le conseguenze fino alla revoca delle concessioni. Siamo pronti ad assumerci la responsabilita’ ma non fateci attendere autorizzazioni che rischiano di arrivare a stagione conclusa”.

Un nodo da sciogliere riguarda anche i dettagli del decreto per l’estensione delle concessioni demaniali: “Doveva essere gia’ pronto con caratteristiche e specifiche ma ancora non si sa nulla. Per chi, con emergenza Covid avra’ meno postazioni al mare da offrire, potrebbe essere un aiuto. Suggerisco di inviare entro il 30 aprile, come era gia’ previsto, una domanda intanto provvisoria in attesa di specifiche disposizioni”. La stagione balneare quando iniziera’? “Se vogliamo essere sinceri, lo scorso anno per varie ragioni legate anche al maltempo, abbiamo iniziato il 15 giugno, quindi – sostiene Firullo – non lamentiamoci, ma che i comuni facciano da subito la loro parte, quella che gli spetta per legge anche extra emergenza covid”. Cosa intende? “Che inizino ad individuare i tratti inquinati, provvedano alla pulizia delle spiagge e alla manutenzione di docce, accessi al mare anche per i disabili, parcheggi e disposizione cestini e servizio spazzatura.

Noi siamo pronti con vigilanza bagnanti, primo soccorso e quanto ci compete. E poi, importante, s’impegnino a promuovere il territorio, le nostre spiagge che possono fare da traino anche al patrimonio culturale e viceversa. Dimenticano qualche volta che abbiamo 18 chilometri di spiaggia bellissima. Concedano ove possibile, occupazione del suolo pubblico per ampliare le postazioni”. Per la gestione degli stabilimenti, come vi state organizzando? “Al momento – conclude Firullo – prevedendo un adeguato distanziamento di ombrelloni e gazebo, magari con spazi delimitati di piccoli recinti di cordicella. E per i tavoli inviterei a prevedere di definire il distanziamento per nuclei famigliari e comitive. Insomma, di prevedere distanziamento sociale ‘intelligente'”. Come si farebbe a distanziare una famiglia ad un tavolo? “Ferma restando la sanificazione dei locali e la protezione individuale, mascherine guanti e gel igienizzante. Io ad esempio mi sono gia’ attrezzato anche con il misuratore della temperatura”. I costi per gli utenti aumenteranno? “Per me no, spero anche per gli altri. La crisi riguarda tutti”. (AGI)