Una giornalista, L.P., sara’ ammessa alla seconda prova di un concorso dal quale era stata esclusa dopo un test a risposta multipla, lo scorso ottobre. Il concorso e’ quello bandito dall’assessorato alla Funzione pubblica per sei istruttori direttivi dell’ufficio stampa della Regione Siciliana. La concorrente aveva ottenuto un punteggio che, per l’errore relativo a una sola domanda, non consentiva il superamento della prima prova. L.P. aveva presentato una richiesta di accesso agli atti. “Alcune domande – spiega l’avvocato Girolamo Rubino – erano state formulate e corrette erroneamente. Alcuni argomenti oggetto di prova non rientravano nel programma di materie indicato dal bando. Presentato un ricorso al Tar, con ordinanza del febbraio 2020 i giudici amministrativi, pur confermando implicitamente l’illegittima correzione di una domanda (la n.54), respingeva la richiesta di ammissione alla seconda prova. Proposto appello al Cga, il Consiglio di giustizia amministrativa ha ordinato all’assessorato di chiarire se la risposta data da L.P al quesito 54 potesse ritenersi esatta. Il 9 aprile l’assessorato ha dato parziale adempimento all’ordine, mancando di dimostrare l’erroneita’ della risposta. Il Cga, condividendo le tesi dell’avvocato Rubino, ha accolto, con ordinanza del 24 aprile, l’appello cautelare, riformando la pronuncia del Tar Palermo e sospendendo il provvedimento di esclusione dal concorso”. “Per effetto della pronuncia – conclude il legale – l’assessorato dovra’ consentire alla signora L.P. di partecipare alla seconda prova del concorso che si terra’ in via suppletiva entro i prossimi 60 giorni”. (ANSA)

