25 Aprile, Comune di Marsala fa ripulire targa partigiani imbrattata

Il Comune di Marsala ha fatto ripulire la targa con i nomi di tre partigiane marsalesi che qualcuno, nella notte tra il 24 e il 25 aprile, aveva imbrattato con vernice spray nera. Lasciando come “firma” una svastica, vergata sempre con vernice nera sul muretto accanto al palo che sostiene la targa. “Purtroppo – scrive il sindaco Alberto Di Girolamo sul suo profilo facebook – c’e’ ancora qualcuno che vorrebbe che ci dimenticassimo di coloro che hanno combattuto la dittatura sacrificando la propria vita per la liberta’ e la democrazia. Ma noi non dimentichiamo, e dopo aver denunciato il misfatto all’autorita’ competente, abbiamo subito cancellato e ripulito l’insegna e il muretto. Marsala e’ antifascista e democratica”. La targa in ricordo delle tre partigiane (Francesca Alongi, Bice Cere’ e Grazia Meningi) e’ stata posta dal Comune tre anni fa, su richiesta dell’Anpi e di altre associazioni, nel parco giochi attrezzato sul lungomare Boeo. Piu’ volte, negli ultimi anni, svastiche, croci celtiche e scritte offensive contro i partigiani sono comparse sui muri del centro di Marsala. “Sono scampoli di un nazifascismo pericoloso – dichiara Giuseppe Nilo, presidente della sezione Anpi di Marsala – Agiscono di notte come ratti uscendo dalle fogne. E’ piu’ facile pulire i muri le lapidi, che i loro beceri cervelli. Mi auguro che forze dell’ordine vigilino. Questa e’ una citta’ democratica e antifascista, medaglia d’oro al valor civile”. (ANSA)