Coronavirus: bloccati a Malta, ok rientro a Canicattì ma con ”patto nozze”

Bloccati a Malta dall’emergenza coronavirus, riescono a rientrare dopo un lungo braccio di ferro fra il loro legale e le autorita’ de La Valletta. Alla fine arriva il via libera per entrambi a patto che si sposino. E’ la storia di Chiara Martines, ventinovenne di Canicatti’ e Kevin Duvan Ante Rosero, calciatore ventunenne colombiano del Santa Lucia, club della Serie A maltese, fermo ai box come tutte le societa’ europee. A raccontare la loro vicenda, conclusa con il lieto fine solo nei giorni scorsi dopo un mese e mezzo di braccio di ferro, e’ l’avvocato Cinzia La Mantia, che ha dovuto sfruttare a pieno la sua specializzazione in diritto internazionale per districarsi in un complicatissimo contenzioso. “All’inizio e’ stato come sbattere contro un muro di gomma – racconta – nessuno rispondeva alle mail o ai numeri indicati per i contatti consolari. Dopo le prime diffide, circostanziate e dirette, hanno iniziato a cambiare atteggiamento. Gli ho fatto notare che stavano violando una serie di trattati e norme internazionali”.

Chiara da Canicatti’ e’ andata a Malta per lavoro. La Decathlon l’aveva assunta con un contratto a tempo determinato in un negozio dell’isola dove il fidanzato colombiano Kevin vive e lavora da calciatore professionista che milita nella squadra, reduce da tre promozioni consecutive che l’hanno proiettata nel massimo campionato di calcio. “L’emergenza Coronavirus – racconta l’avvocato La Mantia – l’ha fatta ritrovare presto senza lavoro perche’ non le e’ stato rinnovato il contratto a termine e il contratto di affitto dell’appartamento era in scadenza. La’ sono molto piu’ pragmatici di noi, dopo tre giorni ti sfrattano con la forza pubblica. Malta chiude spazi aerei e navali e non c’e’ modo di lasciare l’isola. Ho contattato la Farnesina per chiedere che le venisse fornita assistenza ma, fino a quando, non hanno ricevuto le prime diffide formali, indirizzate alle autorita’ diplomatiche, non si e’ mosso nulla”.

Il legale chiede al consolato di far inserire i nominativi di Chiara e Kevin in una lista di passeggeri per i futuri imbarchi. Un obiettivo complicato che ha un ulteriore ostacolo: il calciatore non ha la cittadinanza italiana. I due ragazzi, allora, decidono di coronare il loro sogno d’amore con un po’ di anticipo e tentano una sorta di “matrimonio di emergenza”. “Anche a Malta esiste la possibilita’ – spiega il legale – di derogare a una serie di adempimenti burocratici quando vi sia un’emergenza in atto che mette in pericolo la vita. Era, senza dubbio, il caso della pandemia da coronavirus in atto. Abbiamo chiesto al consolato di far celebrare le nozze ma ci e’ stato risposto che non era possibile perche’ non ricevevano il pubblico”. Ecco, allora, che si tenta l’ultima carta. “Ho fatto presente alle autorita’ maltesi e a quelle italiane che sono una coppia di fatto e che si sono impegnati a sposarsi al loro arrivo in Italia. Dopo settimane di estenuante trattativa sono stati fatti salire sul traghetto e sono rientrati in Italia”. A quarantena finita, Chiara e Kevin si sposeranno al Comune di Canicatti’. (AGI)