Fase 2, le paure degli agenti viaggio siciliani: #iononapro

“Esprimiamo la nostra delusione per il Decreto Rilancio, relativamente alle azioni rivolte al comparto Turismo”. Si apre così la lettera aperta che, in queste ore che precedono le riaperture degli esercizi commerciali dopo il lungo lockdown, centinaia di agenti di viaggio siciliani, riuniti sotto lo slogan #IONONAPRO, hanno inviato al Governo. “Il nostro rammarico cresce maggiormente quando vediamo cosa accade nelle altre Nazioni, in cui, l’incidenza del Turismo, pesa meno di quanto accada in Italia – prosegue la nota -. Il governo francese considera il lavoro degli imprenditori turistici un fiore all’occhiello del proprio Paese che incide per il 9% del PIL nazionale e, per la cui salvaguardia, sono stati stanziati 18 miliardi di euro. In Italia, producendo il 13% del PIL nazionale, il nostro Governo sta investendo solo tre miliardi di euro, e di questi, 2,4 miliardi di euro destinati al ‘bonus vacanze’, che nella convinzione delle Istituzioni, dovrebbe tutelare il Turismo in Italia”. I titolari di agenzie e tour operator della Sicilia denunciano “l’esclusione di figure professionali da qualsiasi tutela per la sopravvivenza. Ai più, questo grido, potrà apparire esagerato, ma il lavoro di agenzia di viaggi e tour operator è stato letteralmente azzerato per i sei mesi passati e per tutta la programmazione futura almeno fino alla fine dell’anno 2020”. Quindi gli agenti di viaggio hanno ribadito la loro volontà di restare chiusi “finché non si adotteranno le misure necessarie per non lasciare a casa migliaia di famiglie. Finchè il Governo non assicurerà un aiuto concreto per non chiudere. “Il lavoro – concludono – è un diritto, e noi chiediamo solo di esercitarlo per vivere con dignità”. (askanews)