Fase 2, anche la Sicilia riparte: con attenzione ma con fiducia

Anche la Sicilia riparte dopo oltre due mesi di lockdown. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha firmato la nuova ordinanza che recepisce il decreto del presidente del Consiglio e ha spiegato le novità come quella dell’obbligo di portare la mascherina all’aperto. “Non dobbiamo mai dimenticarci di muoverci con questa mascherina, io la porto sempre, ovunque vada e bisogna indossarla così; certo non è bello camminare con questa ma dobbiamo abituarci, l’abbiamo prevista per tutti i luoghi esterni in cui si può incontrare qualcuno, amici, parenti, conoscenti o fermarci a parlare con qualcuno; questo non ci salva dal contagio ma diventa una precauzione e protegge in un certo modo”. Inoltre, “ogni attività può prolungare l’orario anche fino alle 23.30 per compensare il fatto che in un giorno il numero dei clienti deve essere minore per evitare gli assembramenti”.

La domenica restano chiusi i centri commerciali e i supermercati, ha spiegato ancora Musumeci e per gli stabilimenti balneari “nei prossimi giorni ci saranno incontri con i rappresentanti del sindacato dei lidi per concordare se aprire per i primi di giugno o a metà mese. Con regole precise”. “Non possiamo assolutamente convincerci che adesso tutto sia finito. Possiamo tornare in autunno a dover fare i conti con questa drammatica epidemia. Lo sappiamo nell’isola maggiore e lo sanno anche gli abitanti delle isole minori, col cuore incerto fra il sorriso e il pianto. Da un lato vorrebbero che le isole tornassero affollate di turisti dall’altro si rendono conto che, soprattutto nelle isole minori, un certo numero di turisti può determinare problemi”. Intanto, però, si festeggia la ripartenza. Alessio Vabres, barista: “Più che una ripartenza è un nuovo inizio, da capire ancora bene come funziona e come fare il nuovo servizio al banco senza far pesare l’attesa che può essere maggiore al cliente”. “Il fatto che la Regione Sicilia abbia fatto delle regole con distanziamenti minori ci permette di fare entrare un po’ più di persone alla volta sempre con le distanze adeguate. Qua siamo stati fortunati, non si è vista così tanto l’emergenza Covid rispetto alle altre Regioni”. (askanews)