“Siamo impegnati a rendere il sistema sanitario e la rete ospedaliera siciliana degni di questo nome, competitivi rispetto alle altre regioni d’Italia. In poco più di due anni abbiamo lavorato perché la Sicilia possa essere da questo punto di vista una regione autonoma e non più costretta a guardare altrove con un pizzico di invidia”. A dirlo è stato il governatore siciliano, Nello Musumeci, inaugurando oggi, insieme all’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, il nuovo reparto di Lungodegenza dell’ospedale di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Un lavoro, quello che vede impegnata la Giunta Musumeci, che punta a fare in modo che l’Isola possa “non avere più il complesso di inferiorità” e si possano “scoraggiare i cosiddetti viaggi della speranza, dando dignità al malato”. “La sanità non deve essere concepita per il medico ma per il paziente che è il vero protagonista di questo processo di crescita e di ammodernamento che con l’assessore Razza e il governo regionale stiamo portando avanti”, ha sottolineato. Musumeci ha ricordato il completamento e l’apertura dell’ospedale San Marco a Catania e l’impegno per l’apertura di un nuovo ospedale a Siracusa e un altro a Palermo. “Mentre prima l’ospedale di Niscemi era condannato alla chiusura, a una lenta agonia – ha detto -, adesso ha visto raddoppiato il personale dipendente, ha potuto razionalizzare il servizio di radiologia evitando l’umiliazione del paziente, abbiamo riqualificato la Mammografia e aperto questo reparto di Lungodegenza. C’è l’orgoglio dell’appartenenza non solo per la comunità niscemese, ma per tutto il bacino su cui si incide. E un lavoro – ha concluso il governatore – che stiamo facendo nelle piccole e nelle grandi strutture”. (Adnkronos)
