Settanta milioni di investimenti in infrastrutture per rilanciare il territorio di Porto Empedocle (Agrigento) e, in particolare, l’area portuale. Il tema è stato al centro del tavolo tecnico organizzato questa mattina dall’amministrazione comunale alla presenza del vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Giancarlo Cancelleri, del prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa, del presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale Pasqualino Monti, del direttore marittimo della Sicilia occidentale Roberto Isidori, del comandante della Capitaneria di Porto Empedocle Gennaro Fusco e del sindaco Ida Carmina.
“Siamo felici che, dopo le necessarie demolizioni dei silos e delle strutture fatiscenti che squalificavano l’area, si presenti il progetto di costruzione della nuova stazione marittima, mentre è stata già definita – ha spiegato Monti – la progettazione sia del molo crocieristico sia del dragaggio dei fondali. Vogliamo trasformare un porto che oggi è dedicato al sale da un lato e ai traghetti con le Pelagie dall’altro, in un porto che sappia accogliere navi da crociera e ro-ro. Porto Empedocle è stata anche inserita tra le Zes. Ma bisogna partire da una ricostruzione di infrastrutture, da 70 milioni di investimenti, che porteremo avanti con determinazione”.
“Ho preso oggi un impegno con Monti – ha detto il vice ministro Cancelleri – stringere una partnership per uscire immediatamente dal guado autorizzativo e fare diventare questi lavori reali. Ospitare a Porto Empedocle navi da crociera di nicchia è una bella sfida che crea un indotto importante. Bisogna preparare non solo il porto, ma anche la città e l’intera provincia, dotandole di strutture ricettive e di ristorazione adeguate: se ci riusciremo tra 5 anni, secondo me, si potranno vedere i primi frutti economici e tra 10 avremo cambiato il volto a una tra le provincie più disagiate”. “Se questo porto decolla, decollerà l’intero territorio” ha aggiunto il prefetto di Agrigento. “Dopo questi mesi bui – ha sottolineato il sindaco Carmina – dobbiamo puntare al rilancio e le prospettive sono tante. Con l’Adsp c’è sempre stata una grande collaborazione”. Sulla stessa linea anche Isidori che ha evidenziato come “nella gestione di una delle più complesse autorità di sistema, Monti ha mostrato massima attenzione non solo al porto di Palermo ma a tutti gli scali sotto la sua giurisdizione”. (Adnkronos)
