Migranti, procura Agrigento: intesa con Tunisi frenerebbe rotta

Il fenomeno della immigrazione clandestina di queste ultime settimane “ha riguardato quasi esclusivamente cittadini tunisini che con grossi barconi da pesca hanno di fatto accompagnato, in modo affidabile e sicuro, loro connazionali a Lampedusa o addirittura fino sulle coste agrigentine. Talvolta sui barconi tunisini sono stati imbarcati anche subsahariani o bengalesi”. Lo fanno sapere dalla procura di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio. La rotta tunisina, viene sottolineato, ha delle peculiarita’ che la differenziano da quella libica, “allo stato infrenata dalla guardia costiera libica, in quanto e’ utilizzata da cittadini tunisini che non fuggono da situazioni di persecuzione politica o razziale, ma che cercano in Italia solamente migliori condizioni di vita e di lavoro. E’ un tipo di immigrazione che probabilmente potrebbe essere arginata o regolamentata con successo da accordi politici internazionali bilaterali ovvero multilaterali con Tunisi. Si ritiene, infatti, sulla scorta delle conoscenze processuali acquisite, che non e’ complesso identificare gli organizzatori di tali traffici e le loro basi logistiche e predisporre conseguentemente efficaci servizi di prevenzione e controllo”. (AGI)