Covid: morta donna di 62 anni a Lampedusa, sindaco ”pronto a chiudere tutto”

Lampedusa è a lutto, sull’isola è stato registrato il primo decesso per Covid19, è il sindaco Totò Martello, con un “dolore immenso” a darne notizia su Facebook, avvertendo: “Se non si rispettano le regole sono pronto a chiudere tutte le attività, pur di tutelare la salute della cittadinanza”. “Cari concittadini – scrive su Fb – con immenso dolore vi comunico che oggi a Lampedusa abbiamo registrato il primo decesso causato dal Covid19. Si tratta di una donna, aveva 62 anni, dopo essere risultata positiva stava osservando la quarantena in isolamento ed era sotto osservazione sanitaria prevista dai protocolli. Oggi le sue condizioni si sono aggravate, è stata trasportata in ambulanza al Poliambulatorio ma nonostante l’intervento dei medici per lei non c’è stato nulla da fare”. “A titolo personale, ed a nome dell’amministrazione comunale, esprimo il sincero cordoglio ai familiari ed alle persone a lei più vicine”, scrive il sindaco, sottolineando: “È un momento drammatico per la nostra Comunità, provo una profonda rabbia anche perché non tutti, forse, qui sull’isola si rendono conto della gravità della situazione e dei rischi causati da questo maledetto virus. Lo volete capire o no che si può morire di Covid? Lo volete capire o no che le regole vanno rispettate?”.

E il sindaco di Lampedusa avverte: “Lo ripeto ancora una volta: stiamo dando la possibilità a tutti i cittadini di effettuare tamponi gratuiti presso l’Usca del nostro Poliambulatorio, che è l’unica struttura dell’isola abilitata ad effettuare esami affidabili e tracciabili, perché in questo modo si può avere un quadro della situazione e si può tenere sotto osservazione chi risulta contagiato. Gli esami presso i laboratori privati non sempre sono attendibili e non permettono di registrare con certezza gli eventuali positivi. E sarebbe di una gravità inaudita se qualcuno avesse fatto un esame di questo tipo e, pur sapendo di essere positivo, non lo ha comunicato alle strutture preposte magari per paura di vedersi chiusa l’attività o di dovere interrompere il proprio lavoro. In questo modo si mette a rischio la propria vita, e quella degli altri”. “Mascherina, distanziamento, lavaggio delle mani, divieto di assembramenti: non sono consigli, sono regole da osservare! Dopo quello che è successo oggi, dopo questa drammatica morte, se queste regole non saranno rispettate rigorosamente – conclude il sindaco – sono pronto a chiudere tutte le attività sull’isola, pur di tutelare la salute della cittadinanza”. (askanews)