Falso in bilancio, ex sindaco di Porto Empedocle: ”Il rinvio a giudizio è un’assurdità”

“A giudizio senza un perche’. Serve un dibattimento e serve subito”. Cosi’ l’ex sindaco di Porto Empedocle e di Agigento, Lillo Firetto, commenta la decisione del Gup. “Premesso che rispetto ogni decisione giudiziaria, e comprendo pure che il rinvio a giudizio esprime la mera necessita’ di un approfondimento dibattimentale. Avrei voluto solo, per come denunciato dalla difesa, capire meglio – dice – di che cosa mi si accusa”. “Tre sono le sentenze assolutorie della Corte dei conti. Eppure – continua – di nuovo a giudizio davanti al giudice ordinario per presunto sforamento del patto di stabilita’. Norma che tra l’altro, non ee’piu’ in vigore . Occorre immediato giudizio nel quale sia dimostrato nel merito il paradosso delle contestazioni. Peraltro non sono stati considerati affatto i cosiddetti ‘spazi finanziari’ assegnati, allora, ai Comuni con decreto ministeriale e che sono ben rintracciabili in Gazzetta ufficiale”. “Nel corso dell’incidente probatorio per gli anni 2013 e 2014 il problema atteneva l’utilizzo degli spazi finanziari concessi per legge. A quel punto, per dimostrarne il corretto utilizzo, abbiamo prodotto tutti i mandati di pagamento relativi a quegli anni. Mandati non acquisiti dalla pubblica accusa. Mi si rinvia a giudizio per 2013 e non per il 2014. Tutto questo dopo che i medesimi fatti sono stati sviscerati dalla Corte dei conti, giudice naturale nella contabilita’ pubblica con ben tre diverse sentenze di assoluzione. Un’assurdita’”, conclude. (ANSA)