Sicilia, Cuffaro: ”La nuova Dc sarà una grande casa comune dei moderati, non lavoro per destrutturare l’Udc”

“L’impegno ed il lavoro umile ma ricco di passione, mio e di tanti giovani e meno giovani, e’ finalizzato a far rinascere la Democrazia cristiana. Non c’e’ in me ne’ l’interesse e neppure l’intenzione di ‘destrutturare’ l’Udc, che e’ un partito moderato e di centro, col quale speriamo e vogliamo ritrovarci in una grande casa comune dei moderati. Figuriamoci se poi chi lascia l’Udc va nella Lega”. Lo scrive l’ex presidente della Regione Siciliana, Toto’ Cuffaro, da settimane impegnato nel suo progetto di far rinascere la Democrazia cristiana in Sicilia, sulla sua pagina Facebook. Da Cuffaro anche una risposta al coordinatore di Forza Italia nell’Isola Gianfranco Micciche’, secondo cui la Dc “e’ il passato”.

“Se la Democrazia cristiana e’ il passato, come pensa e dichiara Micciche’, o invece sara’ il futuro, come credo, non solo io, ma tanti siciliani, lo vedremo tra non molto, il tempo di raccogliere le adesioni e strutturare la Democrazia cristiana Nuova”, sottolinea Cuffaro che piu’ volte ha ricordato pubblicamente di non potere aspirare personalmente ad alcuna elezione per via della la condanna a sette anni inflittagli dalla Cassazione nel gennaio del 2011 per favoreggiamento verso appartenenti alla mafia: la sentenza ha comportato anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. L’ex governatore siciliano, molto attivo sui social nelle ultime settimane, poi annuncia: “In settimana apriremo la sede regionale della Democrazia cristiana, la prima di una lunga serie. Credo che chi abbia a cuore una Sicilia con la presenza di un’area politica ideologizzata, libera, plurale e moderata, dovrebbe incoraggiare questo nostro lavoro – conclude -, non preoccuparsi o peggio ancora ‘sbuffare'”. (Dire)