Covid in Sicilia, sindaci lanciano allarme: ”Situazione fuori controllo, criticità su gestione emergenza”

“A fronte della sempre crescente situazione emergenziale – dichiarano i sindaci aderenti ad ALI Autonomie Locali Sicilia presieduta dal sindaco di Santo Stefano Quisquina   Francesco Cacciatore –  il servizio di raccolta di questa particolare tipologia di rifiuti speciali non risponde come dovrebbe: ci sono cittadini che sono addirittura costretti a trattenere in casa i rifiuti per più di una settimana. Alcuni giorni fa, con una lettera formale, avevamo chiesto di attivarsi affinché fosse garantito il ritiro nei tempi stabiliti. Tutto ciò é stato disatteso”. “Ci sono cittadini – aggiungono – costretti a trattenere in casa l’immondizia anche più di una settimana. Questo é il vero dato. Oggi assistiamo ancora a una mancanza di prevenzione che ben altrimenti andava programmata con largo anticipo e impegno. I rifiuti prodotti dai positivi al Covid contagiati e in quarantena obbligatoria non vengono ritirati  dalle ASP per scarsa consapevolezza del periodo che fortemente sta compromettendo la salute pubblica.

Non è tollerabile che, in una sempre crescente situazione emergenziale, a causa della pandemia in corso,  ci siano gravi  disservizi nel ritiro dei rifiuti speciali,  prodotti dai soggetti Covid positivi e in quarantena obbligatoria. Nei momenti di grave emergenza  tutti siamo chiamati a sforzi eccezionali e  a contare di più sono proprio i gesti di responsabilità quotidiana  sollecitiamo quindi l’Asp, come richiesto, proprio in queste ore,  anche dai Sindaci dell’Agrigentino, ad attivarsi nel più breve tempo possibile per garantire che il servizio venga svolto correttamente  evitando di gravare di ulteriori  disagi cittadini già vessati dalla paura e dalla malattia. Addirittura siamo messi nelle condizioni di non sapere dove conferire i rifiuti speciali lasciando i sindaci e le amministrazioni comunali allo sbaraglio.

E’ necessario un intervento per modificare l’ordinanza n.2/Rif del 25/09/2020 contingibile del presidente Musumeci  per potenziare il servizio fornito dalle Asp o per sgravare i Comuni di un servizio aggiuntivo che potenzialmente non sono in grado di affrontare almeno sotto il profilo economico oltre che di conferimenti.  E’ una situazione intollerabile, che anche questa volta poteva essere prevista per tempo per non parlare dei ritardi sulle comunicazioni, sull’attività di sorveglianza e controllo, sul mancato potenziamento delle USCA. Chiediamo un intervento delle Prefetture per ristabilire certezze e realizzare azioni efficaci nella gestione complessiva dell’emergenza”.