Pistacchio di Raffadali verso la Dop, coinvolti 30 comuni: ”Tra i vantaggi tutela prodotto e promozione territorio”

“Sono più di ottanta le aziende che credono nel riconoscimento Dop del Pistacchio di Raffadali, riusciamo a coprire circa 250 ettari coltivati a pistacchieti e il nostro areale di produzione coinvolge 30 comuni”. Lo spiega al Giornale di Sicilia Salvatore Gazziano in rappresentanza del comitato promotore del Pistacchio di Raffadali Dop che ha portato avanti in questi anni il progetto per l’iscrizione dell’eccellenza agroalimentare nel Registro europeo delle Denominazioni d’origine e Indicazioni geografiche protette. L’iter per il riconoscimento Dop, dopo la pubblicazione della relativa domanda sulla Gazzetta Ufficiale europea del 20 novembre scorso, dovrebbe concludersi nel giro di tre mesi salvo obiezioni da parte degli altri Stati Europei.

“Tra i vantaggi della Dop – sottolinea Gazziano – la protezione del prodotto da concorrenti sleali e false imitazioni, l’incremento del valore economico, la possibilità di accedere a finanziamenti e progetti per la promozione”. Tra le iniziative di promozione in programma, oltre alla nuova edizione del FastucaFest che si terrà a settembre, anche delle food experience per far conoscere ai turisti italiani e stranieri il pistacchio di Raffadali. E’ già iniziata nei mesi scorsi, con un video di presentazione pubblicato sui social, la collaborazione tra l’Associazione per la tutela del Pistacchio di Raffadali presieduta da Calogero Frenda e la foodblogger e operatrice turistica Annalisa Pompeo di GoSicily. Saranno proposte delle coking classes online in cui protagonista dei piatti sarà il pistacchio e saranno organizzati – quando la situazione sanitaria legata al Covid lo consentirà – dei tour turistici tra i pistacchieti del territorio e le aziende dolciarie e non solo impegnate nella trasformazione del pistacchio.

I comuni dell’Agrigentino in cui viene prodotto il pistacchio con il disciplinare previsto dalla Dop sono: Raffadali, Joppolo Gianxaio, Santa Elisabetta, Agrigento, Cianciana, Favara, Racalmuto, Sant’Angelo Muxaro, San Biagio Platani, Cattolica Eraclea, Casteltermini, Santo Stefano Quisquina, Aragona, Comitini, Grotte, Montallegro, Alessandria della Rocca, Siculiana, Realmonte, Naro, Porto Empedocle, Castrofilippo, Campobello di Licata, Ribera, Canicattì, Palma di Montechiaro, Ravanusa e Camastra; poi altri due paesi della provincia di Caltanissetta: Montedoro e Serradifalco.