23 Maggio 2024
CronacaPalermo e Provincia

Vino, truffa in bottiglia: 37mila ettolitri sequestrati a Partinico, perquisizioni in Sicilia e in altre regioni

Vasta operazione a tutela del settore vitivinicolo. Perquisizioni e sequestri in Sicilia e su tutto il territorio nazionale. Sigilli a un laboratorio clandestino, a uno stabilimento enologico, con sede a Partinico, a 250 quintali di zucchero solido, 300 ettolitri di zucchero gia’ disciolto in acqua, nonche’ a oltre 37 mila ettolitri di vini e mosti, con indicazioni geografiche o denominazioni di origine contraffatte, sofisticati con zucchero e acqua. Il blitz, coordinato dal procuratore aggiunto Sergio Demontis e dal sostituto Vincenzo Amico della procura di Palermo, e’ stato eseguito dai finanzieri del Comando provinciale, con la collaborazione di funzionari dell’Ispettorato repressione frodi del ministero delle Politiche agricole. Perquisizioni e sequestri anche in altre regioni per bloccare le partite di prodotto contraffatto e adulterato distribuite dai cinque indagati per contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari, di frode nell’esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine.

Le indagini dei finanzieri della Compagnia di Partinico hanno accertato che alcune aziende con sede a Partinico (imprese vinicole San Domenico vini srl, Soc. Coop. Cantina sociale terre del sud, Cantina primeluci Srls e Lariana wine trading srl), riconducibili a un pregiudicato di 56 anni, con precedenti per reati fiscali, per l’emissione e l’utilizzo di false fatturazioni, truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, associazione per delinquere, anche di tipo mafioso, e violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale. Gli indagati hanno utilizzato societa’ costituite ad hoc e cartiere, annotando false introduzioni di mosti, uve e vini, con il fine di creare un presupposto di apparente legalita’ ai prodotti vitivinicoli, commercializzati con false denominazioni di origine e indicazioni geografiche siciliane, ottenuti mediante l’utilizzo di zucchero (miscelato con acqua). Infatti, le partite di zucchero di barbabietola e zucchero di canna – acquistate in nero da aziende con sede in Campania – giungevano presso un vero e proprio laboratorio clandestino, gestito da un partinicese di 66 anni con numerosi precedenti di polizia (per estorsione, truffa, violenza privata, reati contro l’economia, ricettazione, falso ed altro), dove veniva effettuata la miscelazione con acqua, ottenendo cosi’ un composto liquido strumentale alla preparazione di falsi vini e mosti. Dopo la miscelazione, il prodotto liquido ottenuto era destinato a uno stabilimento enologico di Partinico, dove hanno sede le imprese vinicole coinvolte, che poi vendeva i vini e mosti contraffatti e sofisticati ai vari clienti. Grazie alle videoriprese e’ stato possibile accertare che, tra il 2018 e il 2020, sono stati venduti dalle 4 imprese vitivinicole oltre 90 mila ettolitri di prodotto vinoso a cantine vitivinicole e acetifici dislocati su tutto il territorio nazionale, risultati estranei alla frode agro-alimentare. (AGI)