Per l’Italia l’eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino “deve essere motivo di orgoglio e responsabilità”. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel suo intervento di apertura in occasione della Giornata internazionale anticorruzione 2020. Nei diversi contesti a cui l’Italia partecipa – dal G7 al G20, dalle Nazioni Unite all’Ocse, dal Consiglio d’Europa all’Osce – “la diplomazia giuridica della Farnesina”, ha sottolineato il capo della diplomazia italiana, “ha svolto un ruolo propulsivo e trainante negli ultimi anni. L’Italia si è guadagnata un ruolo di primo piano nella lotta alla corruzione, alle mafie, al riciclaggio nel contrasto patrimoniale al crimine, specie per l’uso dei beni confiscati. Nelle indagini economico-finanziarie più avanzate sul piano tecnologico, nelle politiche penitenziarie. I nostri esperti sono tra i più richiesti nei programmi di assistenza tecnica in materia di giustizia e sicurezza, nel solco di una tradizione che fu inaugurata dalle missioni di Giovanni Falcone”. A pochi giorni “dal 20esimo anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite contro il crimine transnazionale organizzato, firmata a Palermo, desidero ricordare”, ha concluso, “le figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, magistrati e servitori dello stato e dello stato di diritto globale, la cui eredità deve essere per noi motivo di orgoglio e di responsabilità”. (askanews)
