Stato crisi per rimozione barche migranti, sindaco Lampedusa: “Ora Ars e Governo nazionale facciano loro parte”

“Accogliamo con soddisfazione i provvedimenti del presidente della Regione Nello Musumeci nei confronti di Lampedusa e Linosa, che riguardano la rimozione delle imbarcazioni dei migranti dal porto, la tutela ambientale ed anche il risarcimento per i danni subiti dai nostri pescatori a causa delle imbarcazioni affondate nel corso degli anni all’interno delle acque territoriali”. Lo dice Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa, in merito alla dichiarazione dello stato di crisi e di calamità ambientale per Lampedusa e Linosa deliberato dal governo regionale.
“Più volte – prosegue Martello – ho sollevato i problemi causati dalla mancata rimozione delle imbarcazioni dei migranti: per quel che riguarda le barche che arrivano in porto, dopo i continui ritardi delle autorità competenti ho predisposto un’ordinanza sindacale per permettere un intervento diretto dell’Amministrazione Comunale ma si tratta di operazioni costose che il Comune da solo non è in grado di affrontare. Ancora più complessa è la questione delle imbarcazioni dei migranti affondate in mare e che sono rimaste sui fondali, danneggiando i nostri pescherecci e le attrezzature utilizzate per la pesca e provocando ingenti danni economici, e rischi personali per i pescatori”.
“I provvedimenti voluti dal presidente Musumeci, che abbiamo sollecitato e che attendevamo, sono fondamentali per dare risposte concrete alla nostra comunità. Adesso – conclude Martello – saranno trasmessi per gli aspetti di competenza all’Assemblea Regionale Siciliana, alla Protezione Civile ed al Governo nazionale: ci aspettiamo che ciascuno faccia fino in fondo la propria parte”.