“Quando iniziò il Maxiprocesso alla mafia ricordo che Leonardo Sciascia era scettico, e non fece mancare le sue critiche. Poi si ricredette perché a vincere furono la forza del diritto e della legge. Sciascia era questo: un intellettuale lucido, che sapeva mettere in discussione se stesso e la società, spinto da una grande passione civile e da un profondo senso della giustizia. Aveva una grande capacità di analisi della realtà e guardava al futuro, spesso anticipandolo, come quando intuì che “tutta l’Italia va diventando Sicilia”. A 100 anni dalla sua nascita oggi lo ricordiamo per ripercorrere la vita del siciliano Sciascia, dello scrittore, dell’uomo che si è speso nel nome della ragione e dei diritti, e che continua a farci riflettere”.Così il senatore Pietro Grasso (LeU) in una nota. (LaPresse)
