Mafia, operazione “Oro bianco”: scena muta del capodecina che si dimette da consigliere

Scena muta davanti al gip e dimissioni per il consigliere comunale di Palma di Montechiaro, Salvatore Montalto, 52 anni, arrestato nell’operazione “Oro bianco” con l’accusa di associazione mafiosa. Il bancario, primo degli eletti nella lista dell’Udc alle amministrative del 2017, e’ finito in carcere mercoledi’, nel blitz dei carabinieri, con l’accusa di avere agevolato gli interessi della famiglia mafiosa mettendo anche a disposizione i servizi bancari dell’Unicredit, di cui e’ dipendente, consentendo di incassare gli assegni del clan con le somme di denaro frutto di estorsioni e traffico di droga. Montalto, considerato dagli inquirenti il “capodecina” della cosca, in occasione dell’interrogatorio di garanzia, nel quale e’ stato assistito dal suo difensore, l’avvocato Francesco Scopelliti, si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere. Nel frattempo sono state protocollate le dimissioni da componente del consiglio comunale.

A scegliere Montalto, secondo quanto sostiene l’accusa, sarebbe stato il “paracco”, ovvero la cosca mafiosa di Palma di Montechiaro diretta da Rosario Pace. Analoga strategia processuale per gli altri 9 indagati finiti in carcere. Si tratta dello stesso Rosario Pace, Domenico Manganello, Sarino Lauricella, Sarino Lo Vasco, Gioacchino Rosario Barragato, Salvatore Montalto, Tommaso Vitanza, Giuseppe Morgana, Gioacchino Pace, Salvatore Emanuele Pace, Giuseppe Blando. I presunti affiliati del clan (difesi anche dagli avvocati Giuseppe Vinciguerra, Santo Lucia, Domenico Ingrao, Maria Alba Nicotra, Rosalia Palumbo Piccionello ed Eduardo Cirino) sono comparsi, collegati in remoto come previsto dalla normativa anticovid, davanti al gip Filippo Serio che ha firmato l’ordinanza cautelare. Conclusi gli interrogatori di garanzia, con la scelta comune di tutti gli indagati di non rispondere al gip, si attende il prossimo passaggio che sara’ il ricorso al tribunale della liberta’ dove sara’ chiesto l’annullamento dell’ordinanza cautelare in carcere. Altri due indagati – Gioacchino Rosario Barragato e Calogero Lumia – si trovano ai domiciliari. Il loro interrogatorio sara’ fissato nelle prossime ore. (AGI)