I protagonisti di un’irripetibile stagione politica, i maggiori esperti della comunicazione e del giornalismo, grandi intellettuali ed esponenti illustri della cultura: tutti riuniti in un unico libro, per celebrare i cent’anni dalla fondazione del Pci e rispondere alla domanda: “I comunisti lo fanno meglio… oppure no?” Il volume “I comunisti lo fanno meglio (…oppure no?)” di Luciano Tirinnanzi uscirà in libreria per Paesi Edizioni il 21 gennaio, giorno esatto della scissione di Livorno del 1921. “Dove ovviamente quel meglio cui si allude è l’ars politica, ovvero la straordinaria capacità del comunismo di casa nostra di aver saputo incidere così nel profondo l’animo italiano”, spiega l’autore. Il libro propone testimonianze rare, riflessioni inedite e pensieri personali per spiegare le ragioni dell’influenza che il Pci ha avuto nella nostra società: nella politica come nella cultura, nelle relazioni internazionali come nei diritti civili, nella comunicazione come nell’arte. Per risalire a quando è cominciato, come si è evoluto, e perché è finito il più longevo fenomeno politico italiano del Novecento. Il volume raccoglie, tra le altre, le confidenze sul Partito comunista italiano di Massimo D’Alema, Achille Occhetto, Luciano Violante, Fausto Bertinotti, Pierluigi Bersani, Emanuele Macaluso, Gianni Cuperlo, Livia Turco, Marco Rizzo, Pietro Folena, Paolo Cirino Pomicino, Fabrizio Cicchitto, Giorgia Meloni, Sandro Bondi e Carlo Giovanardi. Sono presenti, tra gli altri, anche i contributi di Bruno Vespa, Lucia Annunziata, Vittorio Sgarbi, Giampiero Mughini, Marcello Veneziani, Pietrangelo Buttafuoco e Mario Mori. (Adnkronos)
