Libia: dopo danno beffa, multa a motopesca sequestrato

Mesi di ansia e pena per il peschereccio sequestrato, le richieste di aiuto, le manifestazioni a Roma per chiedere la liberazione dei marinai, poi la gioia della liberazione, gli applausi, le telefonate e le pacche sulle spalle dei politici, le riunioni con il vescovo, il sindaco, le promesse dei ministri di andarli a trovare e ora la beffa: Leonardo Gancitano, l’armatore dell’Antartide, uno dei due pescherecci di Mazara del vallo sequestrati per 108 giorni in Libia, (presi il 2 settembre sono rientrati il 20 dicembre scorso) ha ricevuto dalla Capitaneria una multa di 2.010,65 euro. Su 12 giorni di fermo biologico, effettuati nel 2019, ne avrebbe comunicati nove. Basterebbe comunicare gli ultimi tre, ma i dati, come altre informazioni, sono contenuti nel ‘logbook’ elettronico, strumento di bordo rubato assieme ad altri apparati quando il peschereccio era sotto sequestro dei libici che hanno svuotato sia l’Antartide che l’altro motopesca, il Medinea.

Nel verbale di 4 pagine notificato dalla Capitaneria si legge che la societa’ Futura srl aveva presentato la richiesta di accesso ai contributi per aver effettuato l’arresto temporaneo obbligatorio per il 2019. Nell’ambito dell’istruttoria conclusa il 14 gennaio e’ stato accertato che “l’unita’ di pesca non aveva completato per il 2019 le giornate di arresto temporaneo obbligatorio aggiuntivo”. “Nello specifico – e’ scritto – venivano effettuate, a fronte di 12 giornate di arresto temporaneo obbligatorio aggiuntivo soltanto 9 giornate utili al fine del conteggio annuale”. “Con tale condotta illecita – dice il verbale – l’unita’ di pesca ha di fatto esercitato la propria attivita’ in periodi non consentiti dalla vigente normativa del settore”. La capitaneria il 24 dicembre scorso (4 giorni dopo la liberazione) aveva chiesto alla societa’ armatrice di integrare e trasmettere entro 10 giorni l’eventuale ulteriore documentazione in proprio possesso per attestare i restanti 3 giorni di arresto temporaneo “ma alla data odierna non e’ stato presentato nulla”. L’armatore dell’Antartide, Leonardo Gancitano, sostiene che ora “e’ impossibile risalire ai dati contenuti nel logbook elettronico, lo strumento che fornisce le informazioni sul pescato e sul luogo in cui si trova un peschereccio in un determinato giorno”. “Ne abbiamo parlato con il responsabile di Federpesca – aggiunge Gancitano – Speriamo veramente di venire a capo di questa situazione”. (ANSA)