Mafia, legale di Arnone: pentito spiega che vertici di Cosa Nostra di Agrigento lo odiavano

“Il collaboratore di giustizia Franco Cacciatore ha ricostruito davanti al tribunale di Agrigento i progetti di omicidio, poi non realizzati, in danno all’avvocato Arnone e le ragioni dell’odio nei suoi confronti nutrito dai vertici di Cosa Nostra di Agrigento”. Lo dice l’avvocato Daniela Principato, legale di Arnone, che ha inviato una nota al Prefetto di Agrigento e al Comitato per l’Ordine Pubblico. Il pentito, mafioso di 63 anni, ha parlato ieri, nel processo agrigentino a carico dell’avvocato Beppe Arnone accusato di diffamazione nei confronti dell’ex assessore comunale agrigentinoo Salvatore Falsone, interrogato in video conferenza. Cacciatore – dice il legale – ha spiegato di conoscere Arnone: “per fama, ne sentivo parlare spesso perche’ non era ben visto dentro Cosa Nostra perche’ ostacolava tanti lavori”. Quindi ha ricostruito cio’ che ha appreso in carcere da capi della mafia agrigentina come Calogero Russello e Alberto e Maurizio Traina.

“Il capomafia – dice Principato – Calogero Russello aveva odio verso l’avvocato Arnone perche’ ostacolava i lavori che interessavano a Russello, in primo luogo il grande centro commerciale di Villaseta”. Il pentito, dice il legale, ha ribadito che “Arnone ostacolava tutti i lavori che interessavano Cosa Nostra e che Cosa Nostra faceva”. E quindi, continua l’avvocatessa, ha aggiunto di avere appreso in carcere da Russello e Traina che: “si tento’ – da parte dei capimafia – di avvicinarlo per ammorbidirlo ma Arnone era inavvicinabile ed incorruttibile per cui l’unico sistema per togliersi il problema Arnone era eliminarlo. Ma vi fu chi spiego’ loro che Arnone avrebbe fatto ancora piu’ danni da morto che da vivo. Per questo non lo toccarono”. Cacciatore ha anche spiegato che l’odio contro Arnone coinvolgeva anche il massimo capo della mafia della Provincia di Agrigento Cesare Lillo Lombardozzi, dice Principato. L’avvocatessa Principato ha evidenziato al Prefetto che “Arnone si era scontrato con Russello, mandandolo a processo e bloccandogli soldi e lavori nelle vicende dell’appalto di Favara ovest, del grande centro commerciale, e dell’appalto Ecoter”. (ANSA).