Usura, condannati due fratelli pensionati di Canicattì

Si e’ concluso con una sentenza di condanna il processo nei confronti dei fratelli Giuseppe e Antonio Maira, pensionati di Canicatti’ accusati di usura, minacce ed estorsione aggravata. I giudici di Agrigento li hanno riconosciuti colpevoli di aver imposto a tre imprenditori interessi fino al 120 per cento annuo. Cinque anni di reclusione e 20 mila di multa sono stati inflitti a Giuseppe Maira mentre il fratello maggiore, Antonio, e’ stato condannato a 4 anni ed 8 mesi e 16.666 euro di multa. I giudici hanno disposto anche la confisca per equivalente dei beni mobili, immobili e denaro, fino all’ingiusto profitto conseguito, per un valore complessivo di mezzo milione di euro. I sigilli sono stati posti dai carabinieri e dalla polizia che avevano raccolto le denunce delle vittime. I fratelli Maira vennero arrestati a inizio dicembre 2019. Nel corso di successive perquisizioni in casa di familiari furono trovati denaro, vaglia e una sorte di libro mastro dell’usura. Antonio e Giuseppe Maira si professavano indigenti, ma la Guardia di finanza accerto’ riserve di denaro e altri investimenti. (ANSA)