Ragazza morta in un burrone, avvocato vittima: ”Vogliamo giustizia”

“La famiglia e’ scioccata ed incredula. I genitori ed il fratello di Roberta, chiedono giustizia e si affidano agli inquirenti, perche’ sia fatta giustizia, per un gesto cosi’ crudele e atroce. E’ tanta la disperazione, ringraziamo l’Arma dei Carabinieri, che ha pure disposto un servizio di assistenza psicologica”. Lo dice all’ANSA l’avvocato Giuseppe Canzone che assiste la famiglia di Roberta Siragusa, la ragazza 17enne trovata morta in un burrone nelle campagne di Caccamo. “I due ragazzi sono usciti ieri sera intorno alle 22 e si sono diretti in casa di alcuni amici per trascorrere alcune ore – aggiunge Canzone -. A una certa ora sono andati via perche’ la ragazza aveva detto ai genitori che sarebbe rientrata all’una di notte. I genitori all’alba hanno notato che la ragazza non aveva fatto ritorno e hanno iniziato a cercarla. Sono andati a casa dei ragazzi dove i due fidanzati avevano trascorso la serata. Gli amici hanno confermato che erano andati via. Hanno iniziato a chiamare la figlia e anche il fidanzato senza ricevere risposte. Poi sono andati dai carabinieri a presentare denuncia”. Alla fine anche Pietro Morreale si e’ presentato con il padre in caserma e ha portato i carabinieri sul luogo dove e’ stato trovato il corpo di Roberta. (ANSA)