Mafia, undici condanne per i boss di Brancaccio in affari con gli spaccaossa

I mafiosi di Brancaccio a braccetto con i truffatori delle assicurazioni che inscenavano falsi incidenti stradali, fratturavano le ossa a disperati pronti a tutto pur di incassare qualche centinaio di euro e poi incassavano risarcimenti di decine di migliaia di euro. Il gup di Palermo Ermelinda Marfia ha condannato con rito abbreviato 11 fra mafiosi e “spaccaossa” arrestati nel blitz della squadra mobile del 2019.
Le pene più pesanti sono state inflitte ai fratelli Stefano e Michele Marino, rispettivamente 20 e 14 anni. Gli altri condannati sono: Nicolò Giustiniani, 14 anni, Antonino Chiappara 10 mesi, Raffaele Costa, 6 anni e 8 mesi, Pietro Di Paola, 6 anni e 8 mesi, Ignazio Ficarotta 11 anni e 10 mesi, Angelo Mangano 11 anni e un mese, Matteo Rovetto 6 mesi, Vincenzo Di Blasi 8 anni, Salvatore Puntaloro 1 anni e 2 mesi. Assolti Sebastiano Giordano, Paolo Di Carlo e Massimiliano Vultaggio. (LaPresse)