Montevago, riemerge dalle macerie del terremoto la vecchia cattedrale

”Riemerge dalle macerie del terremoto la cattedrale della vecchia Montevago, queste nuove foto documentano lo stato di avanzamento dei lavori di catalogazione e restauro. Insieme ai preziosi elementi architettonici riaffiorano di giorno in giorno emozionanti ricordi”. Lo ha scritto su facebook, condividendo alcune foto, il sindaco di Montevago Margherita La Rocca Ruvolo.

Il finanziamento complessivo dell’assessorato regionale alle Infrastrutture ammonta a circa 750mila euro; ad aggiudicarsi la gara del primo stralcio funzionale è stata l’Impresalv Srl di Favara. Il progetto prevede la rimozione dei massi rimasti nella struttura dopo il crollo provocato dal terremoto del 1968, la messa in sicurezza delle colonne e quindi la fruizione al pubblico della pavimentazione della chiesa ai fini turistici. Un altro progetto da un milione di euro per un ulteriore intervento di recupero e valorizzazione del vecchio duomo del centro belicino è già stato presentato comune al ministero dei Beni culturali.

La cattedrale di Montevago fu costruita nel luogo in cui sorgeva un tempo la chiesa del Santissimo Crocifisso. E’ dedicata agli Apostoli Pietro e Paolo e fu iniziata a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo dal principe Giovanni Gravina Moncada. Portata a termine dal cardinale Pietro Gravina, fu consacrata nel 1820. La facciata presentava una sagoma neoclassica articolata su due ordini sovrapposti e affiancata da due alti campanili. L’interno era a croce latina, diviso in tre navate con cappelle laterali. All’incrocio del transetto con la navata centrale si innalzava la cupola emisferica. Le pareti dell’abside erano decorate da affreschi monocromatici rappresentanti storie bibliche, mentre nelle cappelle laterali sorgevano altari ornati da pregevoli opere artistiche di tipo scultoreo e pittorico. Dopo il sisma del 1968 l’opera andò quasi completamente distrutta.