Covid, Tar Sicilia annulla tariffa fissa 15 euro tamponi rapidi

Il Tar Sicilia Palermo ha annullato il provvedimento regionale che fissa a 15 euro la tariffa per i tamponi rapidi. A stabilire la tariffa era stato l’assessorato della Salute con una circolare diretta ai laboratori di analisi. Alcuni di questi, pero’, assistiti dai legali Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, hanno impugnato il provvedimento ritenendo il prezzo stabilito assolutamente inadeguato e diseconomico, definito senza una consultazione con le associazioni di categoria ne’ attraverso un’apposita analisi dei costi e dei prezzi di mercato dei tamponi. “Il prezzo imposto dalla Regione – secondo i ricorrenti – era irragionevole ed inferiore rispetto a quello previsto nelle altre regioni nonche’ a quello riconosciuto ai Medici di medicina generale e ai Pediatri di libera scelta”, spiegano i legali in una nota. “Lo stesso Ordine Nazionale dei Biologi – aggiungono – ha chiarito che la tariffa di 15 euro e’ insostenibile giacche’ il test viene venduto, dai fornitori ai laboratori di analisi, a circa 10 euro.

Un costo a cui vanno poi aggiunte anche tutte le altre spese sostenute nei laboratori ed indispensabili per la obbligatoria messa in sicurezza e sanificazione dei locali a esclusivo interesse del personale e degli stessi pazienti”. Il Tar, sottolineano i legali dei ricorrenti, ha accolto alcuni ragionamenti dei ricorrenti e, inoltre, “ha rilevato come il provvedimento di determinazione delle tariffe risulta viziato giacche adottato ‘in assenza di una norma attributiva del potere” e ha rilevato l’illegittimita’ di una “tariffa regionale imposta’ da una semplice ‘direttiva’ o circolare dell’Assessorato della Salute. Con la sentenza, il Giudice Amministrativo ha, inoltre, sottolineato che la tariffa fissata dall’Assessorato della Salute e’ stata determinata sulla base dei prezzi (particolarmente bassi) offerti da taluni produttori alla Regione per quantitativi enormi (milioni di tamponi) anziche’ sulla base dei prezzi applicati ‘a singole strutture private e per quantita’ ovviamente di molto inferiori e dimensionate alla realta’ del singolo laboratorio’. E’ stato, al riguardo sottolineato come da taluni dei preventivi prodotti in giudizio si ricavi ‘che il prezzo applicato per acquisti medio piccoli era in un caso pari a 18 euro e nell’altro pari a 30 euro’. (AGI)