“Per gli insegnanti e gli studenti e’ un giorno di festa perche’ da oggi ritorniamo a essere scuola dopo una situazione spettrale vissuta in questi mesi”. Saluta cosi’, parlando con l’AGI, il ritorno alle lezioni in presenza nelle Superiori, seppure della meta’ degli studenti, la dirigente scolastica del liceo “Galileo Galilei” di Palermo, Chiara Di Prima. Oggi, nella Sicilia arancione, infatti, dopo cento giorni di didattica a distanza, il 50% dei ragazzi delle Superiori fa ritorno tra i banchi. Un rientro non del tutto sereno accompagnato da timori di una fetta di ragazzi preoccupati dal rischio contagi rappresentato soprattutto da un servizio di trasporto pubblico “non ancora pronto per un rientro tra i banchi”, lamentano molti di loro. Proprio oggi, infatti, la Rete degli studenti medi in Sicilia ha previsto un sit-in a Siracusa che segue quello di sabato scorso nel capoluogo siciliano. “Su 1460 iscritti oggi rivediamo 730 alunni – prosegue la preside Di Prima – sono previste sei ore in presenza e, al termine, i docenti possono collegarsi via dad con gli alunni che per questa settimana seguono da casa”.
La parole d’ordine sono, ancora una volta, distanziamento e mascherine e la mattina, quando suona la campanella, e’ previsto l’accesso da tre cancelli cosi’ “non abbiamo la necessita’ di scaglionarli per orario. Un bene perche’ non c’e’ dubbio che in caso di emergenza la dad e’ un buon surrogato, ma non eguagliera’ mai la relazione educativa in presenza. Confidiamo in questo ritorno e speriamo che sia permanente, i ragazzi non vedevano l’ora di tornare”. Pari entusiasmo nelle parole di Andrea Tommaselli, dirigente scolastico dell’Iiss “Gioeni-Trabia” dove stamane hanno varcato i cancelli circa 650 ragazzi su 1300 iscritti. E per scongiurare il pericolo di assembramenti “all’ingresso sono stati previsti brevi turni, a distanza di 5 minuti l’uno dall’altro e i docenti hanno accompagnato gli studenti in aula”, assicura. E’ cosi’ oggi e’ stato come “il primo giorno anche se e’ forte la consapevolezza che c’e’ un rischio da non sottovalutare. Fortunatamente sta procedendo tutto per il verso giusto e mi auguro che continui cosi'”. Un po’ meno entusiasti appaiono diversi studenti che forse avrebbero preferito aspettare ancora qualche settimana per un rientro in totale sicurezza, come afferma Anna, 17 anni, studentessa del liceo classico Umberto I che fa parte della Rete studenti medi di Palermo: “Sono contenta, pero’ mi rendo conto che questo non e’ ancora il momento adatto. Non tutto sta andando per il meglio, stiamo cercando di rispettare le norme di sicurezza indossando le mascherine pero’ e’ complicato seguire le lezioni di didattica mista”. Resta il problema dell’affollamento sui mezzi pubblici: “Prima utilizzavo sempre il tram adesso, invece, preferisco farmi accompagnare, ma la gran parte dei miei compagni non possono scegliere. Non e’ una situazione adatta al rientro, sarebbe stato meglio attendere ancora”. (AGI)P
