Migranti, sindaco di Porto Empedocle: ”Draghi affronti tema in Ue, Lamorgese venga qui”

Un appello al neo premier Mario Draghi perché ponga la gestione del fenomeno migratorio “tra i punti principali della sua agenda di governo” e, forte del “suo rapporto privilegiato con l’Europa”, sui tavoli di trattativa a Bruxelles e un invito al prefetto Luciana Lamorgese, riconfermata a capo del Viminale, a “un coinvolgimento diretto dei sindaci che vivono in prima persona il dramma dell’immigrazione”. A lanciarli con l’Adnkronos è la pentastellata Ida Carmina, sindaco di Porto Empedocle, da anni in prima linea sul fronte dell’accoglienza dei migranti. Il porto della cittadina dell’Agrigentino è stato spesso l’approdo dei migranti in fuga dall’Africa, nella tensostruttura realizzata al porto sono stati trasferiti uomini e donne in fuga transitati dall’hotspot di Lampedusa.

“La gestione del fenomeno da noi ha creato qualche problema – ammette – perché siamo il porto che ha il maggior numero di sbarchi dal Mediterraneo centrale”. Nei mesi caldi dell’emergenza il primo cittadino più volte era tornata a chiedere una redistribuzione dei migranti. “Devo dire che il mio appello è stato accolto dal ministro Lamorgese, che è una persona competente e che ha maturato una grande esperienza sul campo”. Al capo del Viminale Carmina chiede, però, “un coinvolgimento diretto” dei sindaci in trincea sul fronte dell’immigrazione. “Rinnovo al ministro l’invito rivolto questa estate: venga a Porto Empedocle per verificare di persona quello che accade. Il racconto dei fatti non è mai come la visione diretta delle cose”.

Per Carmina l’accoglienza dei migranti non può essere messa in discussione. “Vanno soccorsi in mare e salvati”, dice senza giri di parole, ma al tempo stesso alla “tutela dei diritti umani deve associarsi quella delle comunità locali”. “Bisogna considerare il fenomeno da entrambe le parti – avverte -. Sarebbe un errore non farlo e le comunità che più di altre sostengono il peso dell’accoglienza vanno aiutate e ristorate”. Ecco perché il sindaco lancia un’idea: fare di Porto Empedocle, “vera porta dell’Europa” un porto franco. “Una misura che aiuterebbe non solo la mia comunità, ma il rilancio dell’economia dell’intera Sicilia”. L’auspicio è che il premier Draghi che “ha un rapporto privilegiato con le massime autorità europee possa fare in modo che la gestione del fenomeno migratorio diventi un nodo centrale in Europa”. “Il tema va affrontato adesso – conclude Carmina -, anche perché l’emergenza pandemica e la crisi economica rischiano di incentivare l’esodo con un peggioramento dei numeri che i maggiori esperti del fenomeno già hanno previsto”.  (Adnkronos)