Cuccioli buttati in strada a Santa Margherita di Belice, Oasi Ohana: taglia da 500 euro sul responsabile

“Una ricompensa di 500 euro in contanti – si legge in una nota dell’Oasi Ohana di Santa Margherita di Belice – a chi riuscirà, prove alla mano, a fornire indicazioni utili che possano portare all’identificazione e alla denuncia del responsabile che nella notte dell’11 febbraio scorso ha strappato la cucciolata di sei cagnolini ancora sporchi di placenta alla madre e li ha buttati via come spazzatura in uno scatolone a Santa Margherita di Belice, in località Fossa del Leone, condannandoli a morte certa. Solo la telefonata di una passante e l’intervento dell’Oasi Ohana hanno salvato la vita a cinque di loro, che tuttora stanno lottando per vivere; uno, purtroppo, era già morto all’arrivo dei volontari”.
 
“Grazie ad una signora dal cuore grande che si è offerta di pagare questa cifra oggi lanciamo questa iniziativa. È necessario che la gente inizi a comprendere che questi crimini non rimarranno più impuniti – spiega Chiara Calasanzio, fondatrice dell’Oasi Ohana, che al momento accoglie quasi 100 cani salvati dalla strada – Quello che è accaduto è agghiacciante: quei piccoli erano stati partoriti presumibilmente la notte prima, erano ancora sporchi di placenta, con gli occhi chiusi e con una temperatura corporea incompatibile con la vita. Uno non ce l’ha fatta, gli altri erano in ipotermia con funzioni vitali ridotte al minimo. Questo crimine è figlio del rifiuto di sterilizzare i propri animali quando questi conducono una vita “randagia” o piuttosto “libertina” e poi non ci si assume la responsabilità di prendersi cura delle cucciolate. Il responsabile deve pagare” conclude Chiara.
 
Chiunque abbia informazioni può chiamare in modo anonimo il 327-7607352. L’abbandono di animali è un reato che il nostro ordinamento prevede e punisce all’articolo 727 del codice penale. Tale norma, in particolare, prevede testualmente che: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro”.