Beni e societa’ per 68 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia e dalla guardia di finanza di Caltanissetta a tre imprenditori di Gela noti nel settore della commercializzazione di auto: Salvatore, Rocco e Francesco Antonio Luca, di 70, 45 e 65 anni. I tre imprenditori sono indagati per concorso esterno in associazione mafiosa e sono stati ritenuti “soggetti di elevata e qualificata pericolesita’ sociale” perche’ secondo il procuratore Gabriele Paci avrebbero avuto un rapporto di “contiguita’ e complicita’” con Cosa nostra. Le indagini sui tre imprenditori, il cui gruppo era diventato punto di riferimento del Sud Italia per la rivendita di auto, hanno fatto emergere “una sorta di opportunismo affaristico – spiega la Dia in una nota – con esponenti della famiglia mafiosa dei Rinzivillo”. Secondo la Dia, inoltre, gli indagati avrebbero reinvestito ingenti capitali di provenienza illecita in numerose societa’ intestate formalmente ad alcuni familiari e attive nel settore dell’edilizia e della rivendita di auto. Le indagini sui Luca, coordinate dalla Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta, hanno passato al setaccio i rapporti economici tra i tre imprenditori e le famiglie mafiose di Gela “protrattisi per anni”.
Un primo sequestro da parte della Dia era avvenuto nel 2006, nell’ambito dell’operazione ‘Terra Nuova 2’, quando nel mirino della magistratura era finita la ‘Lucauto Srl’, ma quel procedimento fu poi archiviato dopo una forma di collaborazione di Salvatore Luca che riferi’ di avere subito estorsioni da parte della criminalita’ organizzata. La Dia ricorda pero’ che successive dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia dell’area gelese “hanno consentito di fare luce sulla reale natura dei rapporti tra i componenti della famiglia Luca e la mafia”. Nel 2019 il Gico della guardia di finanza di Caltanissetta esegui’ una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale nisseno con accuse di mafia, nei confronti di Francesco Antonio Luca, del fratello Salvatore e del figlio di quest’ultimo, Rocco. Sotto sequestro sono finiti i compendi aziendali e il 100% delle quote di sette societa’: ‘Lucauto Srl’, Carluca Srl’, ‘Terranova Immobiliare Srl’, ‘Immobilluca Srl’, ‘Luca Costruzioni Srl’ e ‘Mirto Srl’, tutte con sede a Gela, e ‘Luca Immobiliare Srl in liquidazione’, con sede a Busto Arsizio, in provincia di Varese. Sequestrati anche il compendio aziendale e tre quote societarie, pari al 95% del capitale sociale, della ‘Ginevra Immobiliare Srl’, con sede a Gela, e l’intero compendio aziendale e due quote societarie, pari al 90% del capitale sociale, della ‘Luca Immobiliare Srl’, con sede a Gela. Nel mirino degli inquirenti anche una quota societaria, pari al 10% del capitale sociale, della ‘Oikos Srl’, con sede a Gela, attiva nel settore alberghiero e della ristorazione. Sequestrati, infine, quaranta terreni, 192 fabbricati e 47 tra rapporti bancari, finanziari e polizze assicurative. (Dire)
